Fia, no ai team russi: rischia la G-Drive di Kvyat in LMP2

Fia, no ai team russi: rischia la G-Drive di Kvyat in LMP2© Getty Images

La Federazione, nel Consiglio Mondiale riunitosi in via straordinaria, è stata benevola verso gli atleti russi e bielorussi ma ha vietato la partecipazione alle squadre che hanno licenza di queste nazioni

Matteo Novembrini

2 marzo

Piloti sì, squadre no. E' la decisione del Consiglio Mondiale straordinario voluto dalla Federazione per prendere decisioni inerenti la guerra tra Russia e Ucraina. I piloti potranno correre sotto bandiera neutrale, per i team invece al momento è bandita la partecipazione: quali sono le squadre che dunque non vedremo in pista?

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Formule: per Haas l'impatto maggiore

Partendo dalla Formula 1, nessun team corre con licenza russa, ma le ripercussioni ci sono state eccome: la Haas, ad esempio, ha subito dovuto provvedere a togliere dalla livrea lo sponsor ufficiale russo, Uralkali, con ripercussioni sulle casse della squadra; senza i soldi dell'azienda produttrice ed esportatrice di potassio, Gene Haas e Gunther Steiner dovranno rifare per bene i conti ed in questa serie di misure può rientrare il loro pilota, Nikita Mazepin. Se il russo non riuscirà a garantire i soldi promessi per correre, potrebbe dover lasciare il sedile, con Pietro Fittipaldi e Antonio Giovinazzi primi indiziati per la sostituzione.

Nessun problema in Formula 2, dove nessuna squadra è iscritta con licenza russa o bielorussa, e lo stesso vale per la Formula 3, nel campionato FIA.

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Endurance: a rischio la G-Drive di Kvyat

Nel WEC invece la situazione è diversa, perché tra gli iscritti in classe LMP2 figura la G-Drive, squadra di nazionalità russa che schiera Daniil Kvyat, René Binder e James Allen. Nel comunicato diffuso dalla Federazione Internazionale si spiega chiaramente come sia vietata la partecipazione a team russi e bielorussi in competizioni Fia, ma non è chiaro se anche per i team possa esserci un "salvagente": cambiando immediatamente licenza laddove sia possibile, oppure correndo direttamente sotto la bandiera neutrale della Fia, queste squadre potranno correre? Al momento la risposta è no.

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Rally: un problema per i privati?

Neanche il mondo dei rally pare toccato più di tanto, dal momento che non figurano a livello mondiale squadre russe o bielorusse iscritte a WRC, WRC2 e WRC3. Estendendo il discorso a IRC e ERC, l'impressione è che il provvedimento vada a colpire più i team privati, che corrono di volta in volta, piuttosto che squadre attrezzate per disputare l'intero campionato.

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GT: Lada a rischio

Chi rischia nel mondo delle Gran Turismo è la Lada Sport Rosneft, costola sportiva della Lada. Scuderia russa a tutti gli effetti, che nel 2021 ha schierato una coppia di piloti tutta russa nell'unica gara in cui ha partecipato come wild card. Anche per loro i piani del 2022 potrebbero cambiare in seguito alle decisioni della Fia.

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