È arrivato il momento del grande salto per Francesco Fenici. Il testimonial di Autosprint e Auto, con il titolo della Porsche Sports Cup Suisse GT4 in tasca, è pronto per lo step successivo: il passaggio alla più competitiva Porsche Carrera Cup Italia a bordo della 911 GT3cup del team AB Racing.

Vettura che avrà modo di farsi vedere - in attesa di farsi valere - nel gruppo delle 31 iscritte al campionato 2021, grazie alla livrea verde brillante e nera disegnata da Mattia Savarino.

La livrea

Torinese, classe ’96, laurea allo IED di Torino come transportation designer e una passione per le auto enorme, tale da fargli fare un tatuaggio dello schema di un cambio ad H stilizzato sull’avambraccio destro, è la firma del progetto, tra i 147 arrivati a Francesco, ad essere stata scelta per l’iniziativa lanciata dal pilota laziale e Autosprint, che ha chiamato tifosi e appassionati a vestire la 911 da corsa per la stagione 2021. “Sono un appassionato di auto da sempre, da quando sono nato - racconta Mattia - E mi sto impegnando per far diventare questa passione il mio lavoro. Il punto di partenza del progetto è stata una prima fase di studio dei colori usati in gara da Francesco, per capire i suoi gusti, poi mi sono lasciato ispirare dalle livree storiche Porsche. Sono stati punti di partenza, storie, che mi hanno aiutato a capire le sue preferenze pur senza conoscerlo. All’inizio ho pensato all’arancione come colore dominante, decisione che poi mi ha portato a ripensarla gialla, ma non ero ancora soddisfatto. Volevo un colore più sgargiante e per questo la scelta definitiva è stata il verde fluo”.

Scelta definitiva talmente azzeccata da essere stata, appunto, quella che ha spiccato tra le altre e che è valsa a Mattia l’ulteriore gratifica di un hotlap, come passeggero di Fenici, sulla pista di Vallelunga: “La mia prima volta su un’auto da corsa, un’esperienza talmente bella che vorrei rivivere sempre”.

Scelta azzeccata

Del perché Mattia abbia fatto le decisioni corrette nel suo processo creativo, lo racconta lo stesso Fenici. Tutti i piloti, tra rituali e manie, hanno un pizzico di superstizione a guidarli e quel verde: “Mi ha ricordato la Cayman con la quale ho vinto l’anno scorso - ha detto Fenici - in più ha fatto anche un richiamo di blu cromato tipo la vettura del mio debutto… Ecco, sono colori che mi hanno portato fortuna una volta, speriamo che continuino a farlo! Poi volevamo una vettura che si facesse notare, il suo disegno molto dinamico ha colto nel segno”.

L'adattamento alla nuova serie

Tra GT4 e GT3 c’è un mondo. La prima classe di omologazione ha una filosofia che conserva molto dello spirito stradale della vettura di origine, mentre la seconda è un mondo completamente diverso, da pista vera. Differenze che impongono cambi di stile di guida, per adattarsi a potenza, aerodinamica e soprattuto dinamica del veicolo diversi perché dalla Cayman a motore centrale, Francesco passa alla 911 a motore a sbalzo al posteriore. Mondi diversi ai quali ha già avuto modo di fare il primo approccio nei test collettivi di Imola: “Il primo approccio è stato difficile - ammette - nonostante l’esperienza con la Cayman, perché ora devo fare le stesse cose, ma più velocemente perché la macchina è più reattiva. Devo imparare a sfruttare aerodinamica e potenza maggiori oltre ad adattarmi a una dinamica diversa, dettata dalla posizione del motore, a sbalzo al posteriore invece che centrale. Stiamo lavorando al mio set up di base, da adattare poi alle piste diverse, ma posso dire che l’impostazione di massima dalla quale partire, tra rigidità, impostazioni delle barre e altezza è stata trovata. Resta da lavorare sui dettagli”.

Dal 6 giugno, data della prima a Misano tocca iniziare a dare gas, visto che: “Ci sono 31 iscritti, 15 nella mia categoria (Michelin Cup) e sono tutti molto agguerriti. Sarà una bella sfida”.