Le Mans, arriviamo. La Ferrari conferma l’impegno in Classe Hypercar, il vertice tecnico del nuovo corso intrapreso dal WEC, che vivrà su una convergenza tecnica con i prototipi di Classe LMDh e renderà possibile per le due categorie correre indistintamente in IMSA come nel WEC. Categorie tra loro piuttosto diverse nelle libertà concesse sul piano della progettazione e sviluppo.

In Classe Hypercar è possibile progettare l’intero prototipo mentre in LMDh la libertà è limitata alla realizzazione del motore termico, poiché saranno quattro telaisti di Classe LMP2 a fornire il monoscocca. In Classe LMH è possibile adottare uno schema ibrido con motogeneratore posteriore e anteriore, diversamente dal singolo MGU della LMDh. Le potenze in gioco, di sistema, saranno invece parificate a 680 cavalli. Altri sistemi di bilanciamento delle performance verranno definiti dai regolamenti.

Sterzi a parte: Magari Binotto desse ragione a Binotto

Dal Mondiale Sport Prototipi alle Hypercar

La Ferrari tornerà a correre nella Classe di vertice dell’Endurance, evocativa dei fasti del Mondiale Sport Prototipi, per l’ultima volta corso nel 1973. Anni in cui la categoria rivaleggiava per importanza, anche superandola, con la Formula 1.

“Dopo una fase di studio e analisi, Ferrari ha dato il via allo sviluppo della nuova vettura LMH che nelle scorse settimane è già entrato nel vivo con l’avvio delle fasi di progettazione e simulazione. Il programma di collaudi in pista, il nome della vettura e quello dei piloti che costituiranno gli equipaggi ufficiali saranno oggetto di future comunicazioni”, si legge nella nota diffusa da Maranello.

Il budget cap in F1 libera risorse

Ricordato il passato più recente, gli anni Novanta affrontati con la barchetta Ferrari 333 SP nelle gare IMSA, ricordato l’impegno nelle Classi GT, dove la Scuderia è risultata plurivittoriosa, con l’ultimo titolo conquistato nel 2017, davanti si prospetta una sfida che beneficerà delle risorse liberate dall’introduzione del budget cap in Formula 1, con i tecnici e gli strumenti di sviluppo che potranno essere destinati al progetto Ferrari Hypercar.

“In oltre 70 anni di competizioni abbiamo portato le nostre vetture a ruote coperte a trionfare sulle piste di tutto il mondo, sperimentando soluzione tecnologiche d’avanguardia: innovazioni che nascono dai circuiti e rendono straordinaria ogni auto stradale prodotta a Maranello. Con il nuovo programma Le Mans Hypercar, Ferrari rilancia il suo impegno sportivo e conferma la volontà di essere protagonista nei campionati di eccellenza del motorsport mondiale”, ha commentato il presidente e a.d. ad interim, John Elkann

Le reazioni FIA e ACO

"L'annuncio dell'impegno Ferrari nel WEC FIA con l'iscrizione dal 2023 in Classe Le Mans Hypercar è una grande notizia per la FIA, l'ACO e in generale il mondo delle competizioni. Credo nella filosofia di Hypercars che siano rilevanti per la produzione stradale e impegnate nel WEC e alla 24 Ore di Le Mans. Non vedo l'ora di registrare questo marchio leggendario all'opera su questo progetto ambizioso", ha commentato Jean Todt. Un WEC che inizia a collezionare presente importanti, da Toyota e Glickenhaus presenti già dal campionato alle porte, alla partecipazione Peugeot con la LMH dal 2022, per continuare con l'impegno Porsche e Audi dal 2023, con un prototipo di Classe LMDh.

In casa Automobile Club de l'Ouest, organizzatore della 24 Ore di Le Mans, il presidente Pierre Fillon ha commentato: "Oggi è un gran giorno per le corse endurante: la Ferrari torna al livello più alto, nel WEC e alla 24 Ore di Le Mans. Il campo Hypercar promette battaglie epiche. Nel 2023, accanto alla Ferrari, molti costruttori che si sono già uniti a noi si impegneranno al massimo per vincere la corsa nell'anno del centenario. E' una notizia eccellente per una disciplina la cui base regolamentare forma solide fondamenta sulle quali costruire un futuro luminoso".

Tanto lavoro produce i suoi frutti

L'interesse sulla formula Hypercar da parte della Ferrari è maturato già negli ultimi due anni di discussioni con FIA e ACO, per seguire passo passo il procedere del regolamento, le libertà tecniche. Un interesse che in LMH consentirà la progettazione dell'intero prototipo, una delle necessità che lo scorso anno segnalava Antonello Coletta, responsabile dell'attività GT, perché la Ferrari potesse impegnarsi. Sul percorso scritto da FIA, ACO e Costruttori, il presidente della Commissione Endurance FIA, Richard Mille aggiunge: "Abbiamo assunto molti rischi nello sviluppo del concept Le Mans Hypercar e molto impegno e perseveranza sono stati riposti per definire i regolamenti in modo tale da centrare lo spirito che volevamo avesse la LMH. E' uno spirito che consenta diverse filosofie per approcci tecnici ed estetici delle macchine: oggi possiamo dirci soddisfatti dei risultati ottenuti, con la Ferrari a unirsi ad altri rinomati marchi".