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La sconfitta subita nella Le Mans del centenario è stata difficile da digerire per Toyota, che si prepara all'edizione 2024 e una sfida attesa con Porsche e Ferrari
F.P.
6 giu 2024
Porsche, Toyota, Porsche, così finora sul gradino più alto del podio nelle prime tre gare del mondiale Endurance. Poi c'è Le Mans, un'edizione della 24 Ore che si avvicina e nel week end celebrerà il rito delle verifiche tecniche per le strade cittadine, prima di trasferirsi sulle strade chiuse al traffico de La Sarthe. Test, domenica, sei ore per iniziare a lavorare verso il via di sabato 25 giugno.
Porsche-Toyota-Ferrari pare essere il confronto da seguire per le posizioni di testa, al netto dell'imprevedibilità di una corsa come la 24 ore, tanto più con la novità del divieto di utilizzare le termocoperte.
Il BoP, nell'inedita configurazione di una potenza rilevata entro e al di sopra dei 250 km/h, vede Toyota beneficiare di 4,5 kW aggiuntivi sui 508 concessi al di sotto dei 250 orari. Sui lunghi rettilinei de La Sarthe, sfrutterà la configurazione da oltre 512 kW, contro una Porsche a 511 kW di potenza massima erogabile sull'intero arco delle velocità. Ferrari, dai 508 kW subirà un calo dell'1,7% oltre i 250 orari (-8,6 kW), per 500 kW di sistema sfruttabili.
Un'equazione complessa per bilanciare i valori in campo, che concede però alle 499P il vantaggio di 10 kg di peso in meno rispetto a Toyota.
"Tutti i membri del team, da Higashi-Fuji a Colonia, dalla famiglia Toyota in generale ai nostri partner, hanno lavorato per un anno per essere pronti per Le Mans", racconta Kamui Kobayashi. "Ci aspettano 10 giorni intensi, contro una concorrenza agguerrita, e dobbiamo essere al massimo delle nostre possibilità per competere con i primi. Abbiamo bisogno di tutto il nostro spirito di squadra, della nostra esperienza e del nostro impegno per lottare per un'altra vittoria a Le Mans, siamo tutti determinati a farlo".
La giornata di test e le successive, in pista, da mercoledì, saranno importanti per verificare il BoP, che può essere soggetto ad aggiustamenti ulteriori.
Per Toyota, campione WEC 2023, l'importanza di tornare a vincere a Le Mans è massima. Tanto più dopo la corsa del centenario, non senza polemiche per l'intervento del BoP.
“Il nostro duro lavoro è rivolto tutto verso Le Mans. È la gara che probabilmente significa più dell'intera stagione messa insieme. Anche se non abbiamo avuto un inizio di campionato dei più puliti, sento che siamo ben preparati e darò il massimo insieme ai miei compagni di squadra e a tutti i membri del team per lottare per il gradino più alto del podio", commenta Hartley, sulla #8 insieme a Buemi e Hirakawa. "L'anno scorso il pubblico è stato fantastico e mi aspetto che quest'anno, con un numero ancora maggiore di concorrenti, ci sarà di nuovo il pienone di tifosi e appassionati da tutto il mondo. È una gara speciale che regala una serie di emozioni. Noi siamo pronti".
Richiama Imola, l'unica vittoria finora di Toyota sulle tre gare corse, Mike Conway. Una 6 ore decisa, in realtà, dalle scelte strategiche con l'arrivo della pioggia e l'errore della Ferrari, decisivo per scrivere l'esito finale.
"Le Mans è sempre la gara più importante dell'anno ed è quella che attendiamo con più ansia. È ciò per cui abbiamo realizzato queste macchine. Tutto il team vuole ottenere un buon risultato e con la vittoria di Imola abbiamo dimostrato che, se ci impegniamo al massimo, possiamo farcela.
Sappiamo sarà difficile perché c'è una grande concorrenza, con macchine molto veloci. Dovremo operare al 100% e, trattandosi di Le Mans, ci vorrà anche un po' di fortuna".
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