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6 Ore di San Paolo, il BoP prova a "frenare" le Ferrari

Il quinto appuntamento del WEC va in scena con le correzioni previste dal Balance of Performance per equilibrare le prestazioni. 499P zavorrate e con minor potenza
6 Ore di San Paolo, il BoP prova a "frenare" le Ferrari
© FIA WEC/DPPI - C.Lopez

Archiviata la pratica Le Mans, con il suo BoP diversissimo nel meccanismo di calcolo rispetto al resto delle gare del mondiale Endurance, si torna in pista in Brasile per la 6 Ore di San Paolo, con valori modificati.

Sono interventi che vanno a incidere sulla competitività delle Ferrari 499P, finora mattatrici del campionato. Il Comitato WEC ha deciso, infatti, per un incremento di peso di 12 kg che rende le Hypercar del Cavallino le macchine più pesanti in pista insieme alle Toyota, a 1.069 kg. Le GR010 Hybrid, però, confermano il peso minimo applicato alla 6 Ore di Spa. Un dettaglio rilevante, il peso, su un circuito come Interlagos e specialmente nel settore finale della pista, in salita.

Peso

  • Alpine A424 - 1.051 kg (+8)
  • Aston Martin Valkyrie -1.030 kg (-5)
  • BMW M Hybrid V8 - 1.058 kg (+9)
  • Cadillac V-Series.R - 1.040 kg (-2)
  • Ferrari 499P - 1.069 kg (+12)
  • Peugeot 9X8 - 1.030 kg (=)
  • Porsche 963 - 1.053 kg (-2)
  • Toyota GR010 Hybrid - 1.069 kg (=)

Potenza

Anche sui valori di potenza massima sotto i 250 km/h le Ferrari subiscono un arretramento, 9 kW in meno a 480 kW complessivi: sono le macchine che potranno erogare meno potenza, seguite da Toyota a 485 kW, che beneficiano di un incremento di 5 kW. La correzione al di sopra dei 250 km/h, importante a Interlagos per i frequenti allunghi nel primo e ultimo settore, vede i valori riequilibrati con un +1,9% di potenza concesso alle Ferrari (5,6% di incremento rispetto ai 480 kW) e +2,7% per Aston Martin, che si ritrova con 520 kW.

  • Alpine A424 - 512 kW (-8); -1,1% (-5,5%)
  • Aston Martin Valkyrie - 520 kW (=); +2,7% (0%)
  • BMW M Hybrid V8 - 505 kW (+2); -1,6% (-0,4%)
  • Cadillac V-Series.R - 516 kW (+15); -5,5% (-1,7%)
  • Ferrari 499P - 480 kW (-9); +1,9% (+5,6%)
  • Peugeot 9X8 - 520 kW (=); -2,3% (-6%)
  • Porsche 963 - 501 kW (+7); -3% (+0,4%)
  • Toyota GR010 Hybrid - 485 kW (+5); -1,1% (+7,2%)

Per tutte le altre Hypercar sono state decise correzioni al ribasso sulla potenza oltre i 250 orari. Cadillac e Porsche, rispettivamente con -5,5% e -3% sono le auto che con il BoP per la 6 Ore di San Paolo subiscono la singola diminuzione più marcata. Tuttavia, portano a valori assoluti di -1,7% e +0,4% sulle potenze di riferimento: 516 kW e 501 kW.

Energia

L’argine alla competitività delle Ferrari si misura anche nell’energia disponibile per stint, dove il BoP corregge al ribasso, -4 Mj, per un totale di 893 Mj nell’arco dello stint. Solo Alpine con 892 Mj, ridotti di 10 Mj rispetto alla 6 Ore di Spa, ha meno energia spendibile della Ferrari. Per Peugeot, -5 Mj, il valore assoluto è di 897 Mj.

  • Alpine A424 - 892 Mj (-10)
  • Aston Martin Valkyrie - 919 Mj (+11)
  • BMW M Hybrid V8 - 904 Mj (-3)
  • Cadillac V-Series.R - 904 Mj (-2)
  • Ferrari 499P - 893 Mj (-4)
  • Peugeot 9X8 - 897 Mj (-5)
  • Porsche 963 - 905 Mj (=)
  • Toyota GR010 Hybrid - 903 Mj (-2)

Non resta che attendere le prime prove libere per leggere gli effetti del Balance of Performance, che tende a realizzare la convergenza delle prestazioni in Classe Hypercar e lo fa elaborando i dati reali raccolti nelle ultime tre gare del mondiale.

 

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