Apre il 2021 sportivo, come ormai consuetudine, dal Rally di Lapponia, Valtteri Bottas. Terza partecipazione all’Arctic Lapland, 10 prove speciali in programma per 225 km contro il tempo (3 le PS cancellate), al termine delle quali il pilota Mercedes ha concluso in sesta posizione nella classifica generale.

Bottas: "Non sono come Rosberg"

Navigato da Timo Rautiainen, su Citroen DS3 WRC, per Bottas il piazzamento assoluto migliora la nona posizione ottenuta nelle uscite degli ultimi due anni, sebbene vada segnalato come, nella classe di vertice con la quale ha disputato il rally, sia risultato penultimo, con un gap di 3’48” dall'equipaggio vincitore, Hanninen-Miika, su Toyota Yaris WRC.

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Palestra rally

Un allenamento per ritrovare il ritmo, “sento sempre che quando corro un rally è in qualche modo come se fosse un sostegno a qualcos’altro in termini di capacità di guida. Per me è importante curare le doti di controllo della macchina durante la pausa invernale, è assolutamente un vantaggio”, le parole di Valtteri nel week end trascorso.

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“Abbiamo concluso l’Arctic Lapland Rally sesti assoluti con Timo, è la terza edizione diseguito che concludiamo. Divertentissimo sebbene sfidante”, ha poi aggiunto social.

Il no dei team ai piloti di F1

Rally tra le nevi, a latitudini da Circolo polare artico, lontano dalle tensioni di una Formula 1 ancora distante nella ripresa dell’attività. Uno stacco “attivo” sul quale Valtteri ha spiegato: “Per i piloti di Formula 1 i rally sono anche un impegno un po’ più rilassato. Ci sono meno persone intorno e per noi si tratta di divertimento piuttosto che fare troppo sul serio. È un’altra sfida, completamente diversa. So di molti altri piloti di F1 che vorrebbero correre i rally ma ovviamente ad alcuni di loro non è permesso”.

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Note e improvvisazione

Motorsport da una prospettiva che non potrebbe essere maggiormente diversa, il rally, se messo a confronto con la Formula 1: entrambe, sfide estreme. “Le traiettorie sono piuttosto diverse ma direi che la differenza principale nel rally è nelle note. È chiaro come non puoi memorizzare tutte le prove speciali, la differenza più grande sta nel prendere correttamente le note e riuscire a farvi affidamento in velocità. Poi ti trovi a guidare mentre ascolti qualcun altro. In Formula 1 la guida è più precisa perché conosciamo a memoria il giro, la curva e ogni singolo cordolo e sconnessione, è davvero preciso. Il rally vive più sull’improvvisazione”.