Lo squadrone Peugeot è pronto alla sfida Dakar. Dopo aver dominato nel 2016 con le 2008 DKR, la squadra francese punta ora sulle nuove 3008 DKR, nuovamente affidate a un dream team di cui fa parte, oltre al vincitore della scorsa edizione Stéphane Peterhansel, anche Cyril Despres, motociclista "pentito" che dopo cinque successi con la KTM è passato stabilmente alle quattro ruote. 

Partendo dal presupposto che tagliare il traguardo finale è già un gran risultato, il polivalente campione francese illustra le differenze principali che passano tra affrontare la Dakar in moto o in macchina:

Le velocità sono diverse
Ora con le vetture più prestazionali si può tenere il passo delle moto, ma moto e auto sono più veloci in luoghi diversi, bisogna veramente capire questo concetto. Per esempio, se siete in sella a una moto e si arriva a un punto in cui non si può vedere quanto è profonda una buca, bisogna semplicemente fermarsi. Con questa vettura, invece, le sospensioni sono così buone che si può andare avanti tranquillamente.

Un'auto è meno impegnativa fisicamente
Passando la maggior parte del tempo in piedi su una moto, le vostre ginocchia entrano a far parte delle sospensioni. Con le vibrazioni che accuserete attraverso le gambe e le braccia, il manubrio andrà tenuto molto saldamente. Poi una vettura è meno impegnativa fisicamente perchè si sta seduti. Ma in realtà è più facile disidratarsi in macchina perché sulla moto si è sempre a contatto con un flusso d'aria che aiuta a raffreddarsi.

Non si può cadere da un'auto
In generale, penso che l’auto sia un po' più sicura rispetto alla moto. E’ presente una grande e solida struttura intorno a voi e inoltre non si può cadere! Forse si può cadere se si sta in piedi sul cofano ma non se state semplicemente guidando. Nonostante ciò, le sensazioni che avete in macchina sono quasi le stesse di quelle in moto: si può scivolare, driftare e saltare.

In auto non dovete preoccuparvi della navigazione
In una vettura si è insieme a un co-pilota, quindi non c'è bisogno di preoccuparsi anche della navigazione. In realtà credo che questo sia un po' un peccato perché la navigazione è qualcosa che mi ha sempre divertito in moto. Ci si sente un po' strani senza. Mentre guidavo mi veniva naturale farlo, senza pensarci troppo. In auto ci sono molti più parametri da impostare

L’auto è molto più complicata rispetto a una moto
Questo significa che ci sono molti più parametri da impostare e piccoli aggiustamenti che si possono fare. Alla fine non si possono fare così tante cose su una moto, mentre su un’auto la lista è quasi infinita. Questo mi piace molto perché ho una testa abbastanza da ingegnere, ma l'apprendimento è una parte importante del passaggio dalle due alle quattro ruote.

Su un'auto si condividono responsabilità e ricompense
Forse la differenza più grande è anche la più ovvia: ci sono due persone su un’auto, dove le responsabilità e le ricompense sono condivise. Su una moto si è autonomi, ma con un co-pilota il rapporto umano è molto diverso. Funziona in due modi: lui deve fidarsi di me e io devo fidarmi di lui. Questo è qualcosa che deve crescere e va sviluppato insieme. Non è facile, ma è un aspetto davvero importante.

In collaborazione con la redazione Motori di RedBull.com

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