Dakar e Indianapolis saranno le sfide 2020 di Fernando Alonso. Al rally raid va con lo spirito di chi ha tutto da imparare in uno scenario inedito e senza le credenziali giuste per candidarsi alla vittoria insieme a Marc Coma. Alla Indy 500 Fernando andrà per vincere e centrare la Tripla Corona. Sarà tra i partenti della prossima edizione, sebbene ai dettagli ci sarà tempo per lavorare da gennaio, conclusa l’esperienza alla Dakar in Arabia Saudita.

Indy 500 il lato no del 2019

Sulla propria presenza a Indianapolis, Fernando ha commentato, dal gala FIA al quale ha partecipato da campione del mondo WEC con Buemi e Nakajima: “Sono piuttosto convinto, adesso al momento la priorità è ovviamente la Dakar e non sto prestando troppa attenzione a chiudere sulla Indy 500. L’intenzione è di correrla il prossimo anno, voglio vincerla è la priorità principale, la preparerò al meglio.

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Quest’anno ha rappresentato il lato negativo della stagione, il resto è stato perfetto, ho vinto ogni corsa alla quale ho partecipato – Daytona, Sebring, Spa, Le Mans – quella (Indy; ndr) non sono nemmeno partito, quindi forse il record vale comunque.

Avrò bisogno di esaminare le migliori opportunità per essere competitivo, l’ultima volta è stato triste non essere competitivo abbastanza né preparati adeguatamente. Spero che il prossimo anno vada meglio”.

Dakar da scoprire

È tutta un’incognita, carica di interesse, la Dakar. C’è curiosità di scoprire cosa saprà fare Alonso su un terreno sconosciuto come quello dei rally raid, di gran lunga la sfida più difficile nell’adattamento rispetto alla Formula 1 e, in generale, le categorie affrontate in pista.

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La preparazione ammette non sia quella dell’Alonso che può immaginare di correre per vincere e spiega: “Ascolta, se vado lì per godermi l’esperienza? Sì sono pronto; se ci vado per estrarre il massimo: sì. Se penso alla Dakar in termini di vittoria, non mi sento pronto.

Sono perfettamente consapevole della mia mancanza di esperienza, mi sentivo piuttosto competitivo nelle gare che ho affrontato – Indy, Le Mans, Daytona –, a un livello tale da poter lottare per vincere, alla Dakar non mi sento a quel livello, devo stare con i piedi per terra.

Dovrò adottare una strategia diversa, non sarò il più veloce spero però di essere in una buona posizione alla fine”.