Cambia l’ordine, non i protagonisti. La quinta tappa della Dakar vede Carlos Sainz e Lucas Cruz fare il ritmo e imporsi davanti a Nasser Al-Attiyah e Mathieu Baumel, terza prestazione di giornata per Peterhansel-Fiuza, vincitori ieri.

I 353 chilometri contro il tempo che hanno portato la carovana da Al-Ula ad Hail sono stati caratterizzati da un esteso tratto tra le dune dopo un via su sabbia. Ed è nei primissimi chilometri della speciale che Sainz-Cruz hanno vissuto il contrattempo principale di giornata: “All’inizio della prova abbiamo avuto una foratura lenta, dopo 50 km, ma siamo riusciti a recuperare, poi in un punto abbiamo perso del tempo ma siamo riusciti a riprendere Nasser e concludere tutte le tre macchine insieme.

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Domani proverò a fare del mio meglio, però aprirò la prova e sono sicuro sarà una situazione opposta, il commento del Matador.

Nella generale si ritrova con 6 minuti di vantaggio su Al-Attiyah e quasi 18 su Peterhansel: “Abbiamo guadagnato 3 minuti, non è stata una tappa facile e abbiamo dovuto spingere davvero a fondo. Specialmente nel finale è stata difficile sotto il punto di vista fisico.

Alla fine sono contento, la macchina funziona bene”, ha aggiunto Sainz.

Al-Attiyah prepara l'attacco

Nasser Al-Attiyah si conferma ancora con la seconda miglior prestazione di giornata e ha lo sguardo rivolto alla seconda settimana di gara: “È stata una prova ok, abbiamo finito, oggi era una giornata importante e abbiamo concluso secondi.

Abbiamo forato dopo aver colpito una grande roccia; è stata una giornata positiva, sono secondo anche nella generale e domani sarà una giornata spero positiva, partirò dietro Carlos. La navigazione oggi è stata difficile, siamo stati molto attenti.

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Dobbiamo finire questa settimana, poi potremo decidere di spingere perché ci saranno molte dune”. La seconda Toyota Hilux al traguardo è stata quella di Al-Rajhi-Zhiltsov, quarti, posizione confermata nella generale, con 31”39” dalla testa.

Peterhansel al limite

Se le forature hanno accompagnato Sainz e Al-Attiyah, anche Peterhansel ha subito uguale sorte, costretto a due stop: “Oggi è stata una prova speciale completamente diversa, per noi non è stata una giornata davvero ideale perché abbiamo subito due forature. Una all’inizio, nel passaggio su una pietra, poi una foratura lenta tra le dune.

Ci siamo dovuti fermare due volte e, nella seconda occasione, Carlos mi ha superato e ho provato a seguirlo tra le dune e i cespugli ma era davvero veloce. Ha spinto a fondo e io ero davvero al limite per restargli dietro”