Come l’orchestra sul Titanic che continuava a suonare nonostante la nave stesse affondando, così la Formula Uno ha provato a far finta di niente fino a quando è stato chiaro che lo spettacolo non poteva più andare avanti, che il problema era serio, che nascondere la testa sotto la sabbia non era più possibile, che anche dall’altro capo del mondo non c’erano la condizioni per mandare in scena lo show. Non era solo un problema cinese o italiano, il coronavirus. Non fa differenza tra razze. Ha impestato e messo in ginocchio il mondo spargendosi in tutti i continenti.

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E chi ha sempre messo la sicurezza al primo posto come il mondo della F.1 avrebbe dovuto prevederlo. Punto. Senza fare del moralismo a buon mercato, la decisione di bloccare il via del Mondiale è arrivata fuori tempo massimo. Chiamato ad esprimere un parere sulla vicenda Mika Hakkinen ha detto: "La Formula Uno è un grande circo itinerante. Tutti viaggiano insieme, condividono hotel, auto a noleggio, ristoranti, bar. Il Coronavirus avrebbe avuto un potenziale di diffusione enorme nel Circus. Considerando poi com’'è rapidamente peggiorata la situazione in Europa, dove tutti i team sono di casa. Nessuno se lo sarebbe aspettato".

Ed è proprio questo il punto. Come si poteva pensare che la F.1 sarebbe stata immune? Forse si pensava che anche il Covid-19 fosse così appassionato da risparmiare il mondo dei Gp? No, è stato un grandissimo esempio di sottovalutazione. 

Intanto nonostante il coronavirus il Rally del Messico è riuscito ad andare in scena. Anche se si è chiuso in anticipo, dopo la disputa della seconda tappa, è stato l’unico evento motoristico a livello planetario a disputarsi e rimarrà una delle ultime corse ad essersi effettuate in questo disgraziatissimo 2020. Per il resto tutto si è fermato. Indycar, Mondiale Endurance, Imsa. Motori spenti, panico e nessuna previsione di una ripresa in tempi brevi. Ed è perfettamente inutile giocare col calendario perchè le emergenze sono altre.

In ultimo un’informazione per i nostri lettori. Nei prossimi giorni era prevista l’uscita del secondo volume di Autosprint Gold Collection. Il tema riguardava i 60 anni dalla nascita di Ayrton Senna. Abbiamo deciso di rimandare l’appuntamento in edicola. Spero che ci capirete.