Certe foto adesso fanno stringere il cuore. Quella che vedete pubblicata a centro pagina l’ha inviata il nostro lettore Alessandro Radicia. E' un’immagine che parla e ci comunica una grande senso di vicinanza. Ci ha emozionato vedere Alessandro che si mostra in un momento di pausa dall’impegno piu bello, coraggioso e terribile, quello contro Covid-19, con una copia di Autosprint in mano e gli occhi felici.

Queste sono cose che ci commuovono. Caro Alessandro, il Tuo e il nostro sono impegni così diversi: un conto è chi salva vite, altra cosa fa chi ne allieta qualcuna stimolando passioni, eppure ciascuno esprime la voglia di resistere e tornare a un’esistenza meno minacciata e migliore. Ed è così che Cuori da Corsa&Cuori da Corsia possono battere caldamente all’unisono. E arrivando a te e a tutti coloro che in questo momento indossano tuta e protezioni per vincere la corsa pù importante di questa nostra vita attuale, c’è il piacere e il dovere di dire una sola parola: GRAZIE!

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Nel frattempo in Formula Uno, dentro una stagione sospesa e ancora tutta da immaginare, ha fatto molto rumore un’intervista che Mattia Binotto ha rilasciato a The Guardian. «Già un tetto alle spese di 145 milioni di dollari è impegnativo e non può essere raggiunto senza un ulteriore sacrificio soprattutto in termini di risorse umane – ha sottolineato il team principal del Cavallino – Se dovesse scendere di più, non vorremmo essere messi nella condizione di dover esaminare altre opzioni per sviluppare il nostro dna che è quello di correre».

Aldi là della replica piccata del boss McLaren, Zak Brown le parole di Binotto hanno apertouna finestra su un futuro che potrebbe anche non essere formula uno centrico e conseguenti suggestioni a catena con richiami al passato dalle parti di Maranello. E se leggete il Bastian Contrario, sfogliando solo qualche pagina di questo numero di Autosprint, capirete di che cosa stiamo parlando.

Filtrano, intanto, le prime indiscrezioni su quello che potrebbe essere il Mondiale F.1 2020. Uno scenario possibile potrebbe essere quello di due Gp per ogni evento a iniziare da luglio. Austria, Silverstone, Monza si sono dette disponibili ad optare per una soluzione del genere da organizzare a porte chiuse. Per tutti. Anche per i giornalisti. Il sogno di stringere ancora di più la blindatura di un mondo che ha dato sempre l’impressione di essere sempre più lontano dagli appassionati, potrà, quindi, avverarsi compiutamente. Con buona pace per quelli che fanno il nostro mestiere. Ovvio prima di tutto la salute. Su tutto il resto c’è molto da discutere. Indiscutibile, infine, è il calore che emana Autosprint Gold Collection in edicola dal 29 aprile. Parla di Ayrton Senna. Non serve dire altro: è una garanzia.

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