La Formula E si prepara a chiudere l’ultima giornata di test a Valencia, prima di ritrovarsi in pista in Arabia Saudita, a fine novembre, con i primi due ePrix stagionali.

Una Stagione 6 che sarà la categoria del motorsport con la maggior presenza di case ufficiali rappresentate, a gestire le monoposto Spark-Dallara e sviluppare la ricerca sui powertrain elettrici. La vetrina ideale, in una fase di cambiamento della mobilità verso le varie forme dell’elettrificazione.

Leggi anche: F1, Button: Lewis fantastico ma è Verstappen il più veloce

Jean Eric Vergne parte da campione in carica, due volte iridato. Guarda alla categoria con un senso d’appartenenza che lo porta a snobbare la Formula 1. Anzi, chiama Lewis Hamilton, un invito non nuovo, quello a provare una monoposto elettrica.

“Sono più lente di una Formula Ford”, disse Lewis pochi anni fa sulla serie ideata da Alejandro Agag. Con Mercedes impegnata in prima persona e Toto Wolff a dirsi disponibile se Lewis volesse provare la monoposto affidata a Vandoorne e De Vries, nei mesi scorsi Hamilton ha corretto il tiro, spiegando come “servano le motivazioni” per immaginare un impegno in altre categorie.

SCELTA COERENTE

Da Valencia, Vergne rilancia l’invito a Lewis, del tutto logico avvicinare la Formula E con il messaggio ambientalista e di salvaguardia del pianeta del quale si fa portatore Hamilton sui propri canali social.

“Probabilmente riceve molte critiche perché corre in una monoposto che genera molto più inquinamento di qualsiasi altro sport al mondo. Per questo penso rappresenterebbe un passo logico per lui venire in Formula E, per fare molto più dell’essere un pilota. Molto più che essere solo il più grande pilota di tutti i tempi, bensì per cambiare la mentalità delle persone e ispirare i giovani”, ha articolato JEV.

Leggi anche: Test Formula E, Frijns conferma Envision

Una critica si potrebbe muovere anche alla serie elettriche, quanto a effettivo impatto zero sull'ambiente, nell'insieme delle attività a margine di un week end di gara. E volendo spezzare una lancia in favore della F1, si può dire come sia la categoria più efficiente tra quelle a motore termico, per rendimento ottenuto dalle power unit. Punti di osservazione.

JEV IL LEWIS DELLA FORMULA E

Lui, Vergne, si propone un obiettivo simile, diventare l’”Hamilton” della Formula E. “Non ho più nulla da dimostrare. Tanti piloti si sentono appagati dopo aver vinto un titolo e dipende da ciò che il pilota vuole nella vita. Per quanto mi riguarda voglio ottenere di più, voglio scrivere la storia della Formula E, del mio sport.

Vincendo altri titoli posso anche influenzare le giovani generazioni, siamo in Formula E per qualcosa in più che gareggiare, lottiamo per un pianeta più verde e cambiare la mentalità delle persone. Se riuscirò a scrivere la storia ed essere il Lewis Hamilton della Formula E, allora sì, voglio vincere di più". 

Della Formula 1 non ha nostalgia, anzi. Nel 2018, prospettiva di un rientro dalla Toro Rosso, dove venne frettolosamente scartato dai "metodi Marko": "Ho preso del tempo in estate per riflettere e capire cosa volessi davvero. Molte cose sono accadute l’anno scorso e avevo bisogno di staccare, ho realizzato che il mio posto è qui, da nessun’altra parte

La Formula E è la mia casa, l’anno scorso pensavo che mi sarebbe piaciuto tornare in Formula 1, però quando guardo cos’è oggi e dove sta andando, sarei stato pazzo a lasciare il campionato”.