Scenari extrasportivi da monitorare, senza che al momento vi siano rischi sullo svolgimento del Gran Premio d’Australia né del Gran Premio di Cina. Da un lato l’emergenza incendi in Australia, dall’altro i provvedimenti imposti in Cina a seguito dalla diffusione del Coronavirus che ha contagiato oltre 630 persone e causato 18 decessi (dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità).

La notizia diffusa nella giornata di giovedì, di un provvedimento dell’autorità sportiva nazionale per il motorsport cinese, la CAMF, relativo alla sospensione di ogni attività legata alle competizioni motoristiche fino al prossimo aprile, è stata ampiamente rivista.

ePrix Santiago, cameracar da casco di Massa VIDEO

Al momento, la cancellazione interessa un singolo rally locale, previsto a metà febbraio, in virtù delle direttive dettate dalle autorità cinesi. Dopo la messa in quarantena della città di Wuhan, dalla quale si è propagato il virus, altre città sono state interessate da misure di prevenzione, con una popolazione interessata di circa 32 milioni di abitanti.

In Cina il motorsport internazionale farà tappa il prossimo marzo con l’ePrix di Sanya e, in aprile, con il Gran Premio di Formula 1.

Formula E segue l'evolversi della vicenda

Un lasso di tempo ancora piuttosto ampio, tuttavia, un portavoce della serie elettrica ha commentato, a motorsport.com:Al momento la gara di Sanya, del 21 marzo prossimo, resta in programma. L’incertezza è derivata da un’errata dichiarazione diffusa localmente in Cina, che ha prodotto informazioni errate e fuorvianti, ed è stata rimossa.

Date le attuali preoccupazioni sulla salute, stiamo continuando a monitorare da vicino la situazione per come si sviluppa quotidianamente. Abbiamo chiesto ai nostri partner nell’area di lavorare insieme alla federazione del motorsport locale, mettersi in contatto con le autorità nella provincia di Hainan per analizzare e valutare ulteriormente la situazione e fornire suggerimenti in merito ai preparativi per la gara”.