Correrà su un circuito con diverse novità, la Formula E il prossimo 15 febbraio in Messico. Il quarto ePrix stagionale, tradizionalmente gara da temperature torride, ridotte possibilità di raffreddamento e velocità le più alte dell’intero campionato, andrà in scena su una pista ricavata in parte sulla tracciatura dell'Hermanos Rodriguez. 

Lo sviluppo metrico passa da 2.093 metri a 2.606 metri, registra l'eliminazione di due lente chicane – dopo curva 3 e a metà ex-Peraltada - e si fa largo un insieme di curve nel primo settore che porterà velocità superiori alla frenata di curva 8, ingresso nello stadio del Foro Sol.

Batterie, più tempo a piena energia

Prime tre curve di fatto invariate, la lunga piega a destra di curva 3 non finirà in una lenta variante, piuttosto in una frenata meno decisa, con la parte inedita del circuito su quattro pieghe, dalla 4 alla 7.

L’uscita dallo stadio porterà un’accelerazione continua fin dopo il traguardo, vista l’eliminazione della chicane dove, nel 2019, ebbero lo spettacolare incidente Nelsinho Piquet e Jean Eric Vergne.

Edizione di un anno fa che vide Lucas di Grassi vincere con un sorpasso su Pascal Wehrlein a una manciata di metri dal traguardo, pilota di Mahindra rimasto a secco di energia. L’incremento dei tratti di pista da affrontare in massimo sviluppo della potenza enfatizzerà l’importanza di un’attenta gestione enrgetica e delle temperature di esercizio del pacco batterie.

L'editoriale del Direttore: Academy, scrigno dei big di domani