Bandiera rossa su maggio e giugno, bandiera gialla su luglio. La Formula E sceglie di rappresentare con gli strumenti dei commissari il livello di pericolo legato al coronavirus e possibilità di gareggiare.

Impossibilità programmare un ritorno all'attività fino al termine di giugno, così la decisione conseguente di cancellare l’appuntamento di Berlino, a Tempelhof si sarebbe dovuto correre il 21.

Ripartenza a luglio?

La “bandiera gialla” sul mese di luglio vuol dire restare alla finestra e attendere, capire quali gli sviluppi dell’epidemia di coronavirus e, soprattutto, le misure adottate dai singoli governi nazionali. Potrebbe essere un mese nel quale tornare a gareggiare, recuperare alcune gare saltate, forse no. I programmi futuri verranno stilati in seguito, certo le condizioni saranno del tutto uniche.

Formula E, rinviata la Gen 2 Evo e costi dimezzati

Tra i piani alternativi ai quali lavora la Formula E, la conferma di gare a porte chiuse, ovviamente il “trasferimento” dai centri delle città a impianti permanenti – necessità dettata anche dalla rapidità con la quale si può correre in pista rispetto alla preparazione di un impianto cittadino - la possibilità di “moltiplicare” i doppi appuntamenti in una stessa sede di ePrix, fino all’estensione della Stagione 6 oltre il termine inizialmente previsto nel mese di luglio.

New York e Londra "improbabili"

In quel che resta del calendario originario, saltato l’ePrix di Berlino i successivi sarebbero in programma in due tra le città attualmente nell’occhio del ciclone coronavirus: New York (11 luglio) e il gran finale di Londra (25 e 26 luglio), dove l'Excel Center è stato trasformato nelle scorse settimane in struttura d'emergenza per assistere i malati Covid-19 . Quantomeno improbabile che si possa ricominciare proprio da questi tre ePrix.

Intanto, sabato alle 16:30, certa la gara virtuale della Race at Home Challenge, primo "test" della eSeries benefica della Formula E, con raccolta fondi in favore dell'Unicef.