Sarà a ridosso del Consiglio mondiale del motorsport FIA che il calendario del campionato di Formula E troverà ufficialità nel modo in cui porterà la stagione al termine. ePrix del Marocco, fine febbraio, vittoria di Da Costa. Tutto è fermo ad allora, dopodiché il coronavirus ha dettato i tempi, le cancellazioni di ePrix che avrebbero dovuto portare la stagione in Europa, in Corea, poi a New York e verso la conclusione londinese.

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Tra gli scenari che guadagnano maggior credito per completare la Stagione 6 e assegnare i due titoli, si va verso una serie di gare europee concentrate nel mese di agosto. L’idea prospettata è di organizzare nella struttura di Tempelhof, sede dell’ePrix di Berlino, fino a 6 gare nell’arco di 10 giorni.

Isolamento e modularità i punti chiave

La Formula E opererebbe con un limite di 1000 persone sul campo di gara, come richiede la normativa di gestione dell’emergenza coronavirus in Germania, si correrebbe ovviamente a porte chiuse e, vista la “modularità” dell’ex aeroporto, si potrebbero ricavare più configurazioni di tracciato. 

La sequenza di date

Il 19 giugno è attesa la ratifica del nuovo calendario e, dovesse concretizzarsi il “piano Tempelhof”, la Formula E andrebbe a disputare su due week end consecutivi, nel mese di agosto, quattro ePrix, scanditi tra gare al sabato e alla domenica. Il quinto e sesto evento si discute circa la possibilità che vengano organizzati in una data infrasettimanale e con la possibilità che diventi un appuntamento serale.

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“Se dovesse essere così, correre a Berlino sarebbe fantastico, in quando gara di casa è speciale correre nel tuo paese. Sarà possibile approntare differenti configurazioni e se dovessimo correre molte gare penso potrebbe essere un’occasione di intrattenimento tanto per noi, per la competizione, quanto per i tifosi che seguiranno da casa”, ha commentato Maximilian Guenther a The Race.