Tre Tempelhof per sei ePrix, così la Formula E si appresta a tornare in pista e concludere la Stagione 6, tutta da decidere nell'esito.

Le configurazioni del tracciato sono state presentate quando mancano meno di due settimane al sesto appuntamento in calendario. Il 5 e 6 agosto si correrà sul particolare fondo dell’aeroporto di Berlino in senso contrario alla tracciatura convenzionale, un’idea valutata dagli organizzatori ancor prima che la pandemia del coronavirus imponesse lo stravolgimento del calendario e la necessità di concentrare 6 ePrix a porte chiuse in un’unica sede e con personale ridotto per le squadre.

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F.E realizza una prima volta

“E’ un impegno enorme in termini di produzione, allestire tre configurazioni differenti per quest’evento, con un minor numero di persone sul posto a poter realizzare le modifiche. Stiamo facendo qualcosa che non si è mai vista prima in una categoria di respiro globale del motorsport, è un esempio di come sia innovativa e reattiva la Formula E, è nel nostro dna”, le parole del direttore sportivo della serie, Frederic Espinos.

In uno spazio liberamente configurabile, per la serie elettrica non ci sono i limiti – legati alle vie di fuga, quindi alla sicurezza - che hanno frenato la Formula 1 dalla possibilità di correre sui circuiti permanenti in senso contrario, dove si è gareggiato o si gareggerà per due appuntamenti consecutivi.

“Gareggiare in entrambe le direzioni comporta molte implicazioni, non si tratta solo di girare tutti i segnali dei punti di frenata e le piazzole in griglia. Altre serie internazionali volevano realizzare quest’idea ma le loro proposte sono state respinte dell’organo di governo. Abbiamo dovuto assicurarci che tutta la tecnologia per la trasmissione tv, le misure di sicurezza, gli spazi di sponsorizzazione, le barriere, i cordoli, le vie di fuga, funzionassero e programmare di conseguenza. Rendere le modifiche fattibili, inoltre, in appena 24 ore, nonostante le risorse ridotte”.

Modifiche fisiche per il gran finale

Il terzo e quarto ePrix di Berlino, in programma l’8 e 9 agosto, si correrà sulla tracciatura e il senso di marcia (antiorario), convenzionali. Sarà, infine, il 12 e 13 agosto, gara-5 e gara-6 a Tempelhof, che la Formula E chiuderà la stagione, su una terza configurazione, molto più guidata nel settore centrale e conclusivo, più tortuosa e lenta: “La terza pista sarà più tecnica, totalmente diversa in termini di gestione dell’energia e di quanto i team possono aspettarsi o essere abituati.

L'obiettivo: limitare l'efficacia delle simulazioni

Fin dall’inizio abbiamo puntato a rendere il più possibile insidiosa la vita per loro a Berlino, limitando l’efficacia del loro lavoro di simulazione e scombinando le strategie. Gli assetti delle macchine andranno modificati, sarà del tutto diversa la gestione dell’energia e della rigenerazione, le squadre dovranno improvvisare. Piloti e ingegneri avranno molto da fare per venirne a capo prima che scatti il semaforo, sento che lo spettacolo della Formula E al quale i tifosi sono abituati verrà spinto ulteriormente avanti con questo pacchetto extra di incognite”, conclude Espinos.

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