Un 14esimo posto non è quello che sperava per la qualifica del debutto con la Ferrari. Ma il risultato di Giancarlo Fisichella tutto sommato non è da buttar via. Il pilota italiano ha superato la prima parte delle qualifiche poi nella seconda fase, quella che deve designare i 10 pi veloci che si giocano la pole, si è arreso con il 14esimo tempo. Mentre il suo compagno, Raikkonen, è andato avanti e ha raggiunto la seconda fila con il terzo tempo. Quello che ha frenato la performance di Fisichella è stato l’incidente alla curva Parabolica nelle prove del mattino quando l’italiano è arrivato lungo, è finito nella sabbia poi ha sbattuto contro le protezioni perdendo una ruota.

Fisichella racconta così quell’incidente: “E’ stato un mio errore, un misto di sbaglio e distrazione. Avevo fatto una prova di partenza. Poi stavo compiendo un giro di rallentamento, perciò la macchina era “fredda”, i freni non erano in temperatura giusta. Alla Parabolica ho frenato al solito punto ma non è bastato per rallentare la macchina. È stato un problema perché mi ha impedito di preseguire l‘apprendistato con la F60 che è molto più complicata delloa Force India per via dei tanti pulsanti sl volante: Kers, manettini vari, ripartitore di frenata. E l’ho pagato in qualifica dove ancora non ho la macchia completamente in mano per sfruttarla a dovere. Sulla Force India si usa il volante e basta, nella Ferrari ci sono molti più comandi e si deve continuamente azionare qualcosa prima e dopo le curve”. Quel 14esimo tempo non lo soddisfa ma non lo deprime. Analizzando il giro con gli ingegneri ho visto che Raikkonen nel suo giro veloce si era lanciato con il Kers, io invece non l’ho fatto. In quel modo mi ha recuperato 2/3 decimi. Ma in due o tre curve ero più veloce di lui. Devo prendere più confidenza con la macchina. E comunque non è una situazione negativa: parto in settima fla, ma posso scegliere il cardo di benzina e la strategia, ho il Kers che mi aiuterà nei sorpassi, perciò in gara posso solo andare meglio”.