Dopo la gara praticamente senza rivali di Spa, ad Adrian Newey viene chiesto se hanno intenzione di ripetersi anche a Monza e quale sia il segreto della Red Bull, ottenendo una risposta abbastanza sconcertante: «No, credo che Monza potrebbe essere un circuito difficile per noi. Anche Spa lo è stato, ci sono molti rettilinei e non ci sono molte curve lente. Non c’è un segreto, ma c’è molto duro lavoro, anche tra gli ingegneri in fabbrica. È un buon team, non pretendiamo altro che essere un buon team da corsa e cercare di fare il nostro meglio». Ti aspettavi di trovare Alonso accanto a Sebastian alla fine della gara? Che ne pensi di questi piloti? «Credo che Fernando abbia fatto un’ottima gara - risponde Newey - dopo una qualifica difficile e deludente per lui. Bisogna dargli i suoi meriti per questa prestazione. Per quanto riguarda Sebastian, credo che abbia avuto tantissimo successo ed è incredibilmente maturo per la sua età. Ma è ancora molto giovane e sta continuando a migliorare. La sua qualità è di essere davvero brillante, un ragazzo intelligente. È molto determinato e impara sempre dagli errori che commette. Non sarei sorpreso se continuasse a crescere». Dal capotecnico del team vincitore, passiamo a quello dell'altra squadra abbastanza soddisfatta oggi, cioè Pat Fry della Ferrari: «La prestazione vista oggi in gara ha dimostrato quello che non siamo riusciti ad esprimere ieri in qualifica e che sicuramente era degno della prima fila. Sapevamo che con una macchina competitiva su questa pista avremmo potuto dire la nostra, anche se rimontare dalla nona e decima posizione e uscire indenni dalla Source non era cosa facile. Fernando ha fatto un ottima partenza ed è stato allo stesso tempo costante ed aggressivo, anche se purtroppo questo non è bastato per superare Vettel. Nella fase centrale della gara il passo era molto simile e solo nell’ultimo stint il gap è aumentato. Felipe ha avuto vita più difficile, soprattutto quando al via si è ritrovato in mezzo al traffico. Abbiamo provato ad anticipare la sua prima sosta per guadagnare qualche posizione, ma alla fine il tempo perso a inizio gara gli ha impedito di arrivare tra i primi cinque. Adesso ci aspettano due gare importantissime e solamente migliorando la vettura potremo lottare per la testa del Campionato». Continuando in chiave tecnica, abbiamo avuto notizie dalla Lotus per cui il problema ai freni che ha portato al ritiro Raikkonen sarebbe stato causato da una visiera a strappo andata ad ostruire un condotto di raffreddamento, quello posto in corrispondenza della ruota anteriore sinistra. I responsabili tecnici del team non hanno saputo dare altra spiegazione dell'avaria, se non dare la colpa a questa ostruzione che pure è stata vista e rimossa in occasione del pit-stop. Ma a quel punto il freno era ormai troppo caldo e compromesso, e alla fine il sistema frenante ha abbandonato quasi completamente il pilota. Per fortuna che in quel momento Raikkonen, forse proprio perché aveva sentore che le cose non erano più perfette, era uscito dalla scia di Massa e così ha potuto sfilarlo senza conseguenze arrivando lunghissimo alla chicane, per poi imboccare i box prima del definitivo ritiro che ha interrotto la sua sequenza record di 27 gare a punti. Maurizio Voltini