Dopo la gara di Monza, Stefano Domenicali cerca di essere realista, ma senza dimenticare cose è uscito di buono anche in ottica futura: «Oggi abbiamo lottato con ogni mezzo possibile per cercare di rimanere attaccati al leader della corsa, ma considerando la prestazione di Vettel non avremmo potuto ottenere di più e a lui vanno i miei complimenti. Sappiamo bene di avere di fronte avversari molto forti, ma sono contento di aver visto una Ferrari competitiva, l’unica squadra che ha provato a mettere pressione alla Red Bull. È normale provare un po’ di rammarico, perché qui a Monza volevamo vincere per ripagare l’incredibile supporto dei nostri tifosi, un grande stimolo a non mollare mai. Il distacco nella classifica Piloti è aumentato, ma in quella Costruttori siamo riusciti a riportarci in seconda posizione, e in più vedere quattro motori Ferrari tra i primi sette sul traguardo è un risultato estremamente importante. Ora dobbiamo mantenere questo stato di forma e saper approfittare di qualsiasi occasione possa presentarsi, contando sull’affidabilità, che da qui alla fine del campionato giocherà un fattore importante, e confidando nella buona sorte. Fernando oggi si è reso protagonista di una gara impeccabile, in cui ha saputo gestire la pressione di un Webber molto competitivo e il secondo posto è il risultato della sua grande tenacia. Mi dispiace molto per Felipe perché ha disputato un’ottima gara, sfiorando un podio che si sarebbe meritato. Guardando avanti, Singapore rappresenta una tappa importante per capire il nostro livello di competitività su un circuito ad alto carico aerodinamico: l’esito di quel Gran Premio sarà decisivo per trarre tutte le conclusioni legate al progressivo spostamento delle nostre risorse sul progetto 2014. Fino a quando la matematica ce lo consentirà non molleremo di una virgola». Per questa volta Pat Fry commenta più l'andamento della gara che non le questioni strettamente tecniche: «Come vuole la tradizione qui a Monza ci aspettavamo una lotta molto intensa e anche quest’anno la corsa è stata combattutissima dall’inizio alla fine. Non è stato difficile interpretare la gara dal punto di vista della strategia, perché già le prove del venerdì avevano indicato che il degrado delle gomme avrebbe consentito di effettuare una sola sosta. Dopo una delle grandi partenze a cui ormai ci ha abituato, Felipe ha perso la posizione guadagnata su Webber che, anticipando il pit-stop, ha ottenuto quel vantaggio sufficiente a garantirgli il terzo posto. Da lì in poi infatti il distacco tra i due, mai sotto il secondo, non ha concesso a Felipe la possibilità di utilizzare il DRS per tentare l’avvicinamento. Anche Fernando ha fatto un’ottima partenza e soprattutto un sorpasso su Webber alla Roggia da vero campione. Quando Vettel ha effettuato la sosta i suoi tempi erano molto competitivi e per questo motivo abbiamo provato a posticipare la nostra. Sapevamo che con gomme Hard il nostro ritardo di prestazione sarebbe stato più elevato rispetto alle Medium e abbiamo provato a sfruttare gomme più fresche per il finale di gara. Concluso il ciclo delle gare europee ora inizia il rush finale in giro per il mondo, dove cercheremo di fare il massimo per continuare a mettere pressione ai nostri diretti avversari».