Oltre allo strascico di fine gara dai commissari per l’episodio con Vergne - di cui parliamo più approfonditamente qui - Fernando Alonso è dovuto passare in infermeria proprio per la botta rimediata nel salto sui cordoli in quell’occasione. Non solo: la “scatola nera” ha letto una sollecitazione abnorme, si parla di 25g, per cui è stato proprio obbligato per regolamento a sottoporsi a visita medica (nella quale si è forse un po' esagerato con le misure precauzionali, come mostra la foto). A parte che ciò sembra sia stato determinato da un fissaggio non perfetto del rilevatore, comunque Alonso ha effettivamente preso una gran botta alla schiena e al mento, ma nulla di davvero preoccupante anche se un po’ doloroso, tanto che è stato dismesso senza problemi dai medici. E così lo spagnolo ha commentato la gara: «Sono contento di aver guadagnato punti per la squadra in una gara che si annunciava dura, in un fine settimana molto difficile per noi, e visto il distacco dal quarto classificato non avremmo certamente potuto fare di più. Partendo indietro sapevamo che ci saremmo trovati nel traffico, quindi dopo aver fatto bene al via ho cercato di sorpassare il più possibile. Quando abbiamo visto che eravamo sempre dietro ad una macchina è diventato impossibile pensare ad una sosta unica, era meglio andare su due ed attaccare. Considerato che le Medium tenevano abbastanza bene abbiamo pensato di usare le morbide per uno stint corto, per cercare di fare una serie di giri veloci. Quello con Vergne è solo un episodio di una gara che per me è stata fantastica. Adesso se non vogliamo rinunciare alla lotta nel Campionato Costruttori dobbiamo assolutamente fare meglio e finire sul podio nelle prossime due gare». Molto soddisfatto della propria gara anche Felipe Massa, pure lui partito prevedendo una sola sosta ma poi costretto a variare strategia: «Oggi sono stato competitivo dall’inizio alla fine, ho effettuato tanti sorpassi e la macchina si è comportata bene. È stata una gara bellissima. La nostra strategia prevedeva una sola sosta, ma quando ci siamo resi conto che il passo era troppo veloce per le gomme posteriori e l’usura era maggiore del previsto, abbiamo deciso di fermarci una seconda volta per non correre rischi. Montare gomme Medium invece delle Soft non è stata la scelta più corretta, perché la mescola morbida era più veloce di almeno un secondo al giro: con quella avevo fatto diciannove giri nel primo stint e non sarebbe stato un problema farne altrettanti nell’ultima porzione di gara. È un vero peccato perché potevamo concludere almeno in quinta posizione, ma anche se non è il risultato che meritavamo sono comunque contento della mia prestazione. Adesso andiamo in Texas e poi in Brasile, due tracciati che sulla carta sono più favorevoli alla nostra macchina e dove mi auguro di continuare ad essere competitivo». a.a.