Saranno davvero così brutte le prossime monoposto di Formula Uno? In questi giorni in cui tante prefigurazioni vengono ridimensionate, arriva la prima “prova testimoniale” sull’estetica delle vetture 2014. È la Caterham che mostra le immagini (qui raccolte dal nostro lettore Antonio Granato) del musetto sottoposto al crash test obbligatoriio, e affrontato con successo. Per la precisione, quella che si vede nell’immagine è l’impronta che il musetto lascia sulla piastra di controllo. Esaminiamola assieme: la sagoma più in alto, di forma squadrata superiormente e arrotondata ai bordi inferiori, è quella della parte frontale della scocca. La “proboscide” parte poco sopra il centro di questa sagoma e poi si estende in basso, raggiungendo la misura minima di 185 millimetri nella parte estrema della punta. Notate come questo muso sia sensibilmente più stretto della scocca stessa: è una necessità aerodinamica. Mentre con le scocche alte si potevano usare musi larghi, per convogliare più aria sotto il telaio, con le nuove regole un naso così basso è solo un disturbo al flusso. Per questo si cerca di limitarne il più possibile la sezione. Consoliamoci - per ora - pensando che la Caterham non ha mai brillato per l’estetica (va be’, anche le prestazioni...). Ma non crediamo che gli altri possano fare molto meglio, pur studiando soluzioni diverse. La vettura inglese sarà presentata direttamente in pista a Jerez martedì 28 febbraio. (a.a.)