È un Fernando Alonso realista quello arrivato a Hockenheim. Non c’è il sorriso dei giorni migliori, ma neanche aria di rassegnazione. Il consueto incontro con la stampa è stata l’occasione per uno scambio di battute sui temi della vigilia del weekend tedesco. Cosa cambierà questo fine settimana senza l’utilizzo del FRIC? «Credo poco o nulla. È come quando si passa dalle mescole soft alle medie. Si vai più piano, ma non cambia granché per un pilota. Credo che saremo un paio di decimi più lenti». Tornando al Gran Premio di Silverstone? Hai rivisto la corsa ed in particolare il tuo duello con Vettel? «È stato un confronto che credo sia piaciuto molto al pubblico. Ovviamente è stato possibile anche perché non siamo in lotta per il campionato. Quando si fanno quel tipo di manovre c’è sempre il rischio di danneggiare l’ala anteriore, o di ritrovarsi con un pneumatico forato. Se non sei in lotta per il campionato non pensi alle possibili conseguenze, ma al contrario se sai che devi fare punti in tutte le gare, non rischi di gettare tutto al vento». Nel duello con Sebastian il superamento del track-limit è stato uno degli argomenti di discussione. Ritieni che se oltre la linea che delimita il tracciato ci fosse dell’erba sintetica sarebbe differente l’approccio dei piloti? «La soluzione dell’erba artificiale credo che sia stata rimossa perché non idonea per le corse in moto. Avere l’asfalto come oggi non è male, ci sono delle regole da rispettare e le conosciamo. Non bisogna superare il limite della pista con le quattro ruote, e quando mi sono lamentato a Silverstone è stato perché vedevo Vettel riuscire ad usare il DRS perché andava oltre la linea esterna della pista, guadagnando tempo». Lo scorso weekend sei stato a Maranello per le consuete prove con il simulatore. C’è stata anche qualche conversazione sul futuro Ferrari? «Nulla di particolare. Parlo sempre con il Presidente e con Marco (Mattiacci n.d.a.)». Che aspettative ci sono alla vigilia di questo weekend? «Dobbiamo essere realisti. Avremo molto probabilmente delle temperature molto alte, ed utilizzeremo mescole “soft” e “supersoft”. Quando nelle gare precedenti abbiamo incontrato queste condizioni, come in Canada, non siamo stati molto competitivi. Abbiamo però delle nuovi componenti tecniche, e vedremo arriveranno riscontri migliori. Il nostro obiettivo è quello di combattere con i nostri avversari diretti nella classifica costruttori». Negli ultimi tre anni, ed anche in questa prima metà di stagione, sei stato nettamente davanti al tuo compagno di squadra. Ritieni che avere un “collega” con performance più vicine alle tue potrebbe essere un vantaggio per la squadra? «È una domanda da fare a Marco, il nostro team principal. Poi, se guardiamo Massa, vediamo che quest’anno dopo sei gare era in pole position, mentre Kimi gli ultimi due anni era tra i primi nella classifica del mondiale». Roberto Chinchero