Uno dei termometri più precisi che valutare la considerazione per un pilota da parte del paddock è il numero di giornalisti presenti alle sue conferenze stampa. Oggi a Budapest c’è stato un vero e proprio assalto all’hospitality della Williams quando Valtteri Bottas si è concesso alle domande dei media internazionali. Ma l’approccio è sempre lo stesso: massima gentilezza, risposte mai scontate, e quella naturalezza che nonostante i tre podi consecutivi resta sempre quella di quando iniziò la sua carriera in monoposto. Valtteri, improvvisamente ti ritrovi circondato da decine di giornalisti. Sei sorpreso? "Un po’ si, non ho mai visto così tanti registratori su questo tavolo! Sto assaporando questo buon periodo, i risultati, la progressione del team, il mio primo podio in Formula Uno seguito subito da altri due. Ma i piedi sono ben saldi per terra, il lavoro deve essere costante, così come i miglioramenti. Bisogna puntare sempre un po’ più in alto, ma con umiltà". Budapest è una tappa un po’ temuta dal team. Quali aggiornamenti avete portato per questo weekend? "Abbiamo a disposizione alcuni nuovi pezzi aerodinamici, studiati per ottenere più carico aerodinamico, un fattore fondamentale su questa pista. Se funzioneranno sarà una buona notizia anche per alcuni tracciati su cui faremo tappa in autunno. Ma abbiamo anche alcune nuove componenti nel sistema di sospensione, e ci aspettiamo che l’abbinamento con le novità aerodinamiche possa migliorare un po’ la performance. Questa di Budapest resta una pista che non si sposa alla perfezione con le caratteristiche della nostra monoposto, e le aspettative sono un po’ minori rispetto a quelle delle due gare successive di Spa e Monza". Avresti immaginato ad inizio anno di lottare costantemente per il podio? "Beh, se lo scorso anno qualcuno mi avesse detto che nel 2014 saremmo saliti con costanza sul podio, non gli avrei creduto facilmente.  Abbiamo avuto un periodo molto difficile nello scorso campionato ma nel finale di stagione si è imboccata la direzione giusta per il futuro, e sapevamo che nel 2014 la situazione sarebbe migliorata. Alla fine è tutta una questione di lavoro, e in questo caso possiamo dire che è stato un buon lavoro. Ad inizio anno era difficile capire dove ci saremmo posizionati, e solo ora sappiamo dove può arrivare il potenziale del nostro pacchetto tecnico. Stiamo puntando ad un ulteriore passo avanti, speriamo di farcela". Quale l'obiettivo può realisticamente porsi il team alla luce dei risultati delle ultime tre gare? "Come squadra dobbiamo puntare ad aumentare il gap nei confronti delle squadre che sono alle nostre spalle, visto che abbiamo superato la Ferrari, ma anche provare a insidiare la Red Bull, cosa che sappiamo non sarà facile. Però la stagione è ancora lunga, e se continueremo a conquistare un buon bottino di punti con entrambe le monoposto, non è impossibile provare ad insidiare il team campione del mondo". La tanto attesa vittoria in un Gran Premio è un traguardo possibile? "Con la Mercedes in questo stato di forma è molto difficile pensare di poterli battere. Ma le gare non sono tutte lineari, e non sempre le cose vanno come previsto. Ma se guardiamo il ritmo di gara che oggi hanno Rosberg e Hamilton, è molto difficile pensare di poter vincere". Se guardiano la classifica costruttori emerge che la maggior parte dei punti ottenuti dalla Williams sono tuoi. Come te lo spieghi? "Credo che Felipe sia stato un po’ sfortunato, soprattutto nelle ultime gare. Ma sono periodi che non durano tutta una stagione, quindi sono sicuro che sarà tornerà molto presto a conquistare i punti che merita". Roberto Chinchero