Questa di Singapore è stata una gara molto positiva per la Red Bull: non c’è scappata la vittoria, ma con entrambi i piloti sul podio ha incamerato oggi 33 punti contro i 25 della Mercedes e i 16 della Ferrari. Pur con il ritorno di Vettel a una gara scevra di episodi negativi, c’è qualcosa che è andato storto con Ricciardo. Ma sentiamo i protagonisti. «Questo è un circuito che mi piace - dice Sebastian Vettel, 2° al traguardo dalla quarta posizione in griglia - perché l'atmosfera è ottima ed è una gara dura. Ho avuto una buona partenza, ho passato Daniel e finalmente ho avuto una gara decente. Abbiamo giocato un po’ con la strategia dopo l’undercut subìto da Alonso; poi la safety car è entrata nel momento peggiore per noi (dimentica però che i 7 giri al rallentatore gli hanno pernesso di evitare un'ulteriore sosta, ndr) ma abbiamo fatto lavorare le gomme fino al termine anche se è stata dura. Era inutile combattere Lewis, alla fine: lui era con gomme fresche e ho dovuto gestire le mie alla fine, quando erano abbastanza usate; ho dovuto pensare a quello. Ma poi è stato bello ritrovare lo champagne freddo sul podio». «Siamo stati davvero vicini alla Mercedes in qualifica - è invece l’opinione dopogara di Daniel Ricciardo, finito 3° - e ci aspettavamo che il nostro passo di gara fosse un po’ più veloce oggi, ad essere onesti. Non sono stato abbastanza rapido nel primo stint e mi sono arrivati un altro paio problemi, con i freni e con cali di potenza che andavano e venivano, ma in termini di punti ne ho ancora ottenuti una buona manciata. In realtà mi sento un po’ come a una gara di casa, qui: Singapore è distante come Melbourne da Perth, quindi per gli australiani occidentali non è troppo lontano. Suzuka è a due settimane e questa è un’altra pista dove possiamo essere ottimisti, quindi non vedo l'ora. Tutto sommato è stato un weekend solido». Anche il team principal Christian Horner è soddisfatto, nel complesso: «Un’incredibile performance di entrambi i piloti. Dopo un inizio interessante, Fernando ha dovuto restituire la posizione di Sebastian, ma purtroppo non anche a Daniel. Siamo rimasti sulla gomma più morbida alla prima sosta, poi alla seconda Fernando aveva fatto l’undercut su di noi, così siamo passati al pneumatico diverso per cambiare la strategia. Quindi è uscita la pace car e siamo stati in una situazione bruttissima nel dover decidere se poter puntare alla fine,. Ma i piloti hanno fatto un lavoro incredibile, hanno portato le monoposto al traguardo con il minimo di gomma necessario. Dunque finire secondo e terzo è una grande prestazione di squadra, in particolare con il doppio pit-stop durante la gara fatto in modo eccezionale». Una conferma in più sulle noie di Ricciardo la dà Thierry Salvi della Renault: «Una gara difficile oggi, ma abbiamo ottenuto il massimo che potevamo aspettarci, con un doppio podio. Daniel ha avuto problemi di affidabilità con la sua power unit: ha dovuto gestire continuamente l’apparato relativo all'energia in situazioni molto difficili. Ha nuovamente dimostrato la sua capacità di rimanere calmo e concentrato, anche in situazioni difficoltose, e rimanendo molto veloce. Ancora una volta l'affidabilità è il punto chiave e abbiamo sofferto in questo fine settimana. La vettura ha il potenziale per vincere e abbiamo bisogno di lavorare di più per esprimerlo nelle ultime gare della stagione». Maurizio Voltini