Daniel Ricciardo ammette di essere stupito del successo della sua stagione 2014: terzo posto finale in campionato e unico pilota non Mercedes a vincere. Tre i gran premi conquistati quest’anno, nella sua prima stagione in Red Bull. Ricciardo ha vinto la sua prima gara in Canada, in un finale spettacolare, poi si è ripetuto in Ungheria e in Belgio. Nessun altro pilota oltre a lui e dei due della Mercedes è riuscito a salire sul gradino più alto del podio. “Penso che quest’anno sia stato determinante per la mia carriera - dice Ricciardo al sito ufficiale della F1 - un gran passo in avanti nella direzione che volevo”. “Ovviamente la Mercedes ha dominato, ma le uniche tre gare nelle quali non hanno vinto né Hamilton né Rosberg sono riuscito a vincerle io. Nel profondo, ho sempre pensato che con le giuste opportunità avrei potuto farcela, ma in effetti se ripenso al dominio Mercedes e a come sono riuscito a vincere ugualmente delle gare, ecco sono sorpreso”. E per quanto riguarda il 2015. “Io credo che le Mercedes saranno molto veloci anche l’anno prossimo, ma onestamente penso anche che ci sia per noi la possibilità di ridurre il gap. Ci spero”. Con le sue vittorie, Ricciardo si è guadagnato anche un esercito di fan. Piace molto anche il suo carattere aperto e il suo fare disteso. Un aspetto che lo ha aiutato a raggiungere i risultati in Formula 1. “Non si tratta di un atteggiamento frutto di una strategia, io sono proprio così. Penso che il mio carattere mi sia di aiuto anche in questo ambiente, perché aiuta ad allentare tensioni e stress. Rende le cose più facili”. Il suo “segreto” è, tutto sommato, semplice. “Se vuoi avere successo in qualcosa nella vita, la cosa più importante è divertirsi a farla. Quest’anno mi sono divertito come non mai guidando, e i risultati sono venuti. Quando sono in macchina sono molto serio, ma dopo mi diverto”. Perché... “Bisogna sempre guardare all’insieme delle cose. Tutti i miei amici in Australia vorrebbero fare il mio lavoro. Quindi anche nei giorni più brutti, bisogna sempre considerare questo ed essere grati per quello che si ha”.