L’ex pilota di Formula 1, Philippe Streiff, ha chiesto scusa al Presidente della FIA, Jean Todt, e al Presidente della commissione medica FIA, Gerard Saillant, per le dichiarazioni relative alla Federazione rilasciate ad una radio francese in merito all’incidente di Bianchi. Come avevamo provveduto a precisare in un articolo dedicato, la FIA aveva minacciato azioni legali nei confronti del 59enne ex driver di F1, poiché quest’ultimo indicava la Federazione come negligente in merito ai fatti di gara del GP del Giappone 2014. 24 ore dopo la reazione di Todt e Saillant, Streiff ha provveduto a chieder loro scusa, precisando di essersi «lasciato prendere la mano dinnanzi ai microfoni». «L’intervista è stata lunga, troppo lunga – prosegue Streiff - e mi rendo conto di aver avanzato commenti offensivi e diffamatori nei confronti di Jean Todt, di Gerard Saillant e della FIA. Rimpiango sinceramente di averlo fatto. Respingo le accuse a loro rivolte, che sono infondate, e chiedo alla stampa di rimuoverle dopo averle rese pubbliche». «Chiedo a Jean Todt e a Gerard Saillant – conclude Streiff - che sono ben consapevoli dei miei problemi di salute (ricordiamo che l’ex pilota francese è costretto su una sedia a rotelle per via di un incidente avvenuto durante alcuni test di F1 in Brasile nel 1989, ndr) di accogliere le mie scuse. Mi pento delle cose che ho detto su di loro. Sono completamente non allineate con la stima e la considerazione che ho nei loro confronti». A.C.