Fernando Alonso e Daniel Ricciardo iniziano il lungo week end della F1 a Spielberg con alcuni punti in comune, nessuno dei quali, purtroppo per loro, particolarmente confortante. Entrambi infatti stanno conducendo una stagione irta di difficoltà, con lo spagnolo costretto al ritiro nelle ultime tre gare e l’australiano in Canada fuori dalla top ten per la prima volta dall’inizio del campionato. Inoltre per questa gara la Red Bull ha confermato in serata (come già aveva riferito come probabile Ricciardo) la sostituzione dei motori (la parte cosiddetta ICE) su entrambe le monoposto; e anche la McLaren potrebbe farlo con Alonso. Ad anticiparlo sono stati proprio i piloti durante la conferenza stampa pre-GP F1, quando hanno parlato della possibilità di incappare in una penalità pari a 10 posizioni in griglia per la sostituzione del 5° motore termico (Renault per Red Bull, Honda per McLaren), come già accaduto a Verstappen (Toro Rosso) a Montreal. Infine, nessuno dei due nutre grandi speranze sulla propria competitività nella gara di domenica. La parola d’ordine è pazienza. Lo dice Daniel, lo ribadisce Fernando. Ci vorrà tempo per poter competere con i migliori e ormai se ne riparla nella seconda parte della stagione, se non direttamente nel 2016. Per quanto riguarda la McLaren i miglioramenti ci sono ma “probabilmente sarà un altro weekend difficile - ha spiegato lo spagnolo - e i risultati non sembreranno buoni, specialmente perché probabilmente avremo una penalità da pagare. Dobbiamo considerarlo cioè un fine settimana di test anche per gli aggiornamenti che proveremo sulla macchina. Saranno giorni importanti e siamo ottimisti per le novità che portiamo, ma difficilmente otterremo buoni risultati immediati”. Lo sport più veloce è fatto anche di piccoli step e nonostante l’espressione non sia delle più gioiose, Alonso professa fiducia nel team: “Le nostre prestazioni sono state in continuo miglioramento, gara dopo gara e anche qui penso che sarà così, ma non so se sarà sufficiente per arrivare in alto. Da qui ai prossimi due mesi ci aspettiamo grossi miglioramenti nelle prestazioni, dandoci speranze per la prossima stagione. Sono realista e ottimista: vedo risorse, vedo il talento del team, è tutta una questione di tempo". Gli fa eco Ricciardo che dichiara di essere sprofondato una “spirale negativa” in Canada, partendo con obiettivi troppo alti e lasciandosi tradire dall’emozione: “Qui parto con un approccio fresco e un nuovo telaio. sappiamo che questa pista non è adatta alle nostre prestazioni ma speriamo di fare una buona gara, anche se probabilmente prenderemo una penalità (confermata più tardi, ndr). Lo scorso anno in questo circuito stavo vivendo un ottimo momento, ora devo riconsiderare le mie aspettative e in Canada ho toccato uno dei punti più bassi della mia carriera. Penso sia necessario abbassare l'asticella, sfruttando le possibilità che abbiamo, crescendo lentamente, evitando di cercare il podio a tutti i costi. Servirà tempo, si spera sempre in una svolta rapida ma devo avere pazienza, la fretta non è nella natura di questo sport”. Francesco Colla