Può essere la rivalità che terrà banco il prossimo anno, quella Hamilton-Vettel. A Sochi l’inglese non ha fatto mistero di come desideri duelli ruota a ruota, vecchio stile, evocando le battaglie Senna-Mansell. Per mandare in scena il remake a 20 anni e passa di distanza, servirà però lo sforzo tecnico della Ferrari, un recupero che vada a chiudere il gap ancora esistente dalla Mercedes. Variabile di pista in pista, certamente molto inferiore allo scorso anno e con un progresso tangibile compiuto a Maranello da Melbourne a Sochi. E il primo a essere consapevole che occorre un ulteriore colpo di reni, un gran balzo in avanti nel corso dell’inverno, è proprio James Allison. «Quest’anno non gli abbiamo minacciati ma spero riusciremo a farlo in futuro. Abbiamo compiuto un buon passo in avanti durante la stagione ma abbiamo bisogno di farne altrettanti il prossimo anno. E’ quello che puntiamo a fare», ha dichiarato a Sky Sports dopo il Gran Premio di Russia. In attesa che si decida sull’introduzione o meno della power unit ulteriormente evoluta già ad Austin, Allison guarda proprio al fronte dello sviluppo motoristico e, con una situazione attuale che vede il regolamento prescrivere il congelamento dell’evoluzione al 28 febbraio, con l’impiego del monte gettoni riconosciuto per il 2016, dice: «Abbiamo buone chance di essere competitivi sia con che senza uno sviluppo durante la stagione. Ci sarà un incontro nel quale verrà deciso se consentire lo sviluppo delle power unit o meno durante il campionato, ma speriamo di schierare una macchina competitiva il prossimo anno sin dalla prima gara». Fabiano Polimeni