Il mondiale 2016 sul fronte gomme sarà quello della “libera” scelta delle mescole, ma non solo. Saranno 12 mesi che anticiperanno la rivoluzione 2017, con larghezza incrementata del battistrada per le coperture anteriori (300mm) e posteriori (400 mm), ampia fetta di quel contributo velocistico ricercato e con l’obiettivo di abbattere i tempi sul giro fino a 5”. Per farlo, Pirelli ha bisogno di provare sul campo e non basteranno certo sessioni fiume come l’ultima (e unica quest’anno) ad Abu Dhabi. Il regolamento sportivo 2016 deliberato dalla FIA, all’articolo 10.6 apre lo spiraglio che il gommista chiedeva da tempo: «Consultati i team e il fornitore designato delle gomme, la FIA si riserva il diritto di organizzare fino a sei sessioni di test, ciascuna di due giorni, con l’unico obiettivo di assicurare al fornitore la possibilità di provare gli sviluppi al progetto delle loro gomme». Colma il vuoto normativo esistente e Paul Hembery ha accolto positivamente la misura. Resta, tuttavia, il nodo di trovare una monoposto che sia rappresentativa e solleciti adeguatamente le coperture quando si andrà in pista. A tal proposito, nei progetti Pirelli si immagina un inizio dei test in ottica 2017 dalla prossima primavera inoltrata. Fabiano Polimeni