Finalmente Melbourne ha offerto una sessione asciutta a squadre e piloti che stanno preparando il GP F1 d'Australia, i quali l'hanno sfruttata mostrando quale sarà la tendenza univoca per la gara in tema di pneumatici: tutti hanno infatti lasciato perdere la mescola media per concentrarsi su soft e supersoft. Ovviamente i giri più rapidi sono stati ottenuti con le supersoft. In ogni caso davanti si è sempre messa la Mercedes W07, in particolare quella di Lewis Hamilton, alla fine seguita da quella di Nico Rosberg per meno di 2 decimi. Altri 5 centesimi e troviamo la Ferrari SF16-H di Sebastian Vettel, dunque non troppo distante. Un po' più in là, col quinto tempo a 8 decimi di distacco, c'è l'altra Ferrari di Kimi Raikkonen. Ma è stata la Toro Rosso STR11 a stupire davvero, posizionando Carlos Sainz quarto fra le due Ferrari (6 decimi il suo distacco dal vertice) e pure Max Verstappen subito dietro (a 1 secondo). Viene davvero da pensare a cosa sarebbe in grado di fare la squadra di Faenza se avesse a disposizione i motori Ferrari di quest'anno, anziché quelli del 2015. Non male la Williams FW38, con Valtteri Bottas 7° (a 1"1) e Felipe Massa 9° (a 1"5). Fra i due si è posizionata la Red Bull RB12 di Daniel Ricciardo (a 38 millesimi da Bottas). A chiudere la top ten troviamo quindi Sergio Perez con la Force India VJM09 (1"6 il suo ritardo) e subito dietro per pochi millesimi le due McLaren-Honda MP4-31 di Fernando Alonso e Jenson Button. Un risultato che può far ben sperare per loro in qualifica. La sessione è stata "tirata": i piloti hanno cercato di trovare il limite con la pista in condizioni buone ma ancora "verde" e così si sono visti alcuni uscite e testacoda. Autori Alonso, Perez, Nasr, Rosberg e Magnussen. Ma l'incidente più curioso è stato quello fra Rio Haryanto e Romain Grosjean, che si sono scontrati in pitlane nell'uscire dai rispettivi box, quando l'indonesiano è partito un po' troppo lentamente. Per questo incidente è stato penalizzato di 3 posti in griglia. Danni all'ala per la Manor MRT05, un po' più seri alla Haas VF-16: carrozzeria e fondo. Ora l'attenzione va alle qualifiche, che partiranno alle ore 7 italiane (le 17 locali) e si spera non vengano condizionate dalla pioggia. Anche perché così avremmo modo di valutare propriamente le novità della formula "a eliminazione". Maurizio Voltini FP3 Australian Grand Prix