In Bahrain la "star" è stata Fernando Alonso per ovvi motivi, e infatti mettiamo a parte le sue dichiarazioni sulla mancata partecipazione al GP, ma alla conferenza stampa che si tiene ogni giovedì precedente ai GP di F1 erano presenti anche altri piloti, in particolare Nico Rosberg, Felipe Massa, Romain Grosjean, Max Verstappen e Pascal Wehrlein. Si inizia con qualche considerazione sulla gara passata, e in particolare Grosjean autore di un inaspettato sesto posto a Melbourne: «È stata una gara speciale: indubbiamente siamo stati fortunati con la bandiera rossa in gara, ma ricordiamo anche che sabato non era andata bene. Quella con una squadra nuova è una bella sfida, ma abbiamo avuto la conferma che la macchina è forse una delle migliori. Certamente c'è ancora tanto da imparare, tante cose da migliorare, anche perché ci manca ancora tanto da testare nelle prove. Bisogna accumulare un po' di giri, per crescere a far emergere il nostro potenziale». Un altro che in Australia si era messo in mostra, almeno nei primi giri, era stato Wehrlein: «Il primo giro a Melbourne è stato straordinario. Credo che con questa macchina potremo raggiungere la zona punti. Ma dobbiamo fare più giri possibili nelle prove libere per accumulare dati». Di segno ovviamente opposto quanto detto da Rosberg: «È stato un ottimo inizio, ma alla fine è una gara sola. Sono molto soddisfatto della macchina che abbiamo e sono sicuro che andrà bene anche nelle prossime gare. Ma nella lotta con la Ferrari, una delle cose da migliorare è la partenza: ci stiamo lavorando ma non è facile». Domande simili anche per Massa, in particolare se la posizione finale della Williams fosse stata quella sperata: «Credo che la nostra sia stata una buona partenza di stagione, più o meno dove ci aspettavamo di essere. Però Red Bull e anche Toro Rosso si sono dimostrate molto forti. C'è stata una bella gara, e anche delle belle qualifiche, contro di loro. Però spero che qui saremo più forti in qualifica, perché lo scontro con loro sarà duro e ravvicinato. Le Ferrari sono più forti, ma ce l'aspettavamo». Da parte sua Verstappen ha qualcosa da recriminare: «Innanzitutto credo che in Australia abbiamo fatto delle ottime qualifiche. Ma in gara non è andata come ci aspettavamo. Speriamo di essere più forti qui, anche se finora questo tracciato non si è rivelato favorevole a noi. Tutto sommato la quinta posizione nelle qualifiche era stato un ottimo risultato per tutta la squadra, dopo aver lavorato tanto nell'inverno». A margine delle dichiarazioni di Alonso che in questa occasione sarà sostituito da Vandoorne, a Wehrlein viene chiesto (da pilota di riserva della Mercedes) se sarebbe pronto nel caso ce ne fosse bisogno: «Finora ho fatto tanta esperienza al simulatore e con loro ho seguito tante gare l'anno scorso direttamente ai GP: quindi certo, mi sento pronto!». Poi l'attenzione viene spostata sulla lettera dell'associazione piloti sulla situazione attuale della Formula 1, e su questo Rosberg è molto chiaro: «Vogliamo solo poter far sentire la nostra voce e dare un contributo perché tutto migliori e diventi più interessante. Questo sport potrebbe essere ancora più coinvolgente, vogliamo solo che si prendano decisioni migliori. Per esempio le nuove qualifiche non ci piacciono, e nemmeno ai fans. Non dico che sia tutto fatto male o in modo scorretto, ma che si può migliorare. Siamo noi a guidare e sappiamo cosa si potrebbe fare per rendere più interessante una gara: non vedo perché non considerare la nostra opinione». «Negli ultimi anni si è andati un po' a tentoni - è il parere in merito di Alonso - e la lettera è servita per dire che ci piace questo sport e vorremmo essere coinvolti, per dare una mano. Perché adesso non ci pare si vada nella direzione migliore. Per esempio certe novità possono essere interessanti per voi - dice rivolto ai giornalisti - ma sono anche una contraddizione: noi piloti siamo chiamati a gestire in gara sistemi ibridi complicatissimi, ma non possiamo avere indicazioni dai box su come metterci mano. Tutto questo ci mette confusione». «Credo che Fernando abbia riassunto bene - aggiunge Grosjean - anche per come voglia gareggiare nonostante abbia una costola rotta: noi piloti vogliamo solo correre e dare spettacolo». Maurizio Voltini