Arriva a Sochi per il gran premio di casa sulle ali di un’ottima prestazione in Cina, Daniil Kvyat, determinato a ripetersi anche domenica: «La Cina ha rappresentato una spinta positiva per la fiducia mia e del team, adesso dobbiamo continuare di slancio a Sochi, faremo del nostro meglio». E’ una Red Bull che dà l’impressione di potersi inserire con maggior costanza nella lotta tra Mercedes e Ferrari quest’anno, Ricciardo nei giorni scorsi ha confermato di sentire le stesse sensazioni del 2014. Che l’aria sia tutta diversa rispetto a un anno fa, lo ribadisce anche Kvyat: «Nel 2015 pensavamo “su questa pista potremmo andare bene, quest’altra non fa per noi”, adesso non ci pensiamo più, le affrontiamo e sembra che ogni tracciato si addica alla nostra macchina, specialmente sul passo gara. Inoltre, iniziamo a brillare anche in qualifica». Quinta e sesta fila, questo il risultato al sabato in Red Bull lo scorso ottobre. Visto l’avvio di campionato messo in mostra, ci si attende ben altra prestazione a Sochi. «Sia Cina che Bahrain erano piste molto esigenti sul motore, ma siamo riusciti a battagliare con la Ferrari in gara, quando eravamo sulle stesse mescole. Controllavamo agevolmente e non ci sono ragioni per cui a Sochi non possiamo scendere in pista e fare una gara consistente, provando ad agguantare punti pesanti». Ferrari attesa ai primi aggiornamenti tecnici, nuova ala anteriore, motore evoluto. C’è curiosità per capire quanto il divario minimo visto in Cina sia davvero rappresentativo e quanto, invece, frutto della qualifica imperfetta dei ferraristi. Pensa anche al futuro, Kvyat. Un Verstappen che scalpita e alla vigilia del Gran Premio di Russia ha ribadito di volere una macchina che possa assicurargli la lotta per il podio nel 2017. La Red Bull sarebbe il naturale approdo, ma chi cederà il posto? Riguarda la prestazione di Shanghai Daniil e spiega: «Se continuo a fare quel genere di prestazioni, in Formula 1 sei al sicuro, indipendentemente da fattori esterni. Vedo la Red Bull nel mio futuro e vorrei vincere insieme il più possibile, però, dev’essere un sentimento reciproco e spero che presto venga confermato». Perché dovrebbero confermarlo? «Voglio portare più punti possibili e dimostrare che anche in tempi difficili come quelli attuali sto facendo del mio meglio. L’anno scorso ho contribuito al bottino della squadra con il maggior numero di punto e credo che dovrebbe essere riconosciuto, come già sento stia accadendo e mi auguro si verifichi in futuro».