Sebastian Vettel parla alla conferenza stampa che anticipa il Gran Premio di Monaco. E’ seduto a fianco del collega Nico Rosberg, che se dovesse tagliare il traguardo per primo domenica coglierebbe la quarta vittoria consecutiva a Montecarlo (avvicinandosi al recordman Senna) nonché il quinto successo stagionale. Il tedesco della Ferrari, invece, non ha mai avuto troppa fortuna nel principato, il suo unico primo posto risale al 2011, così come in questa prima parte della stagione, ancora avara di vittorie. 

L’obiettivo è ovvio, anche per il prossimo weekend, è ovvio: “Vogliamo riportare la ferrari al top e speriamo che presto le statistiche negative vengano sfatate. Il nostro obiettivo è quello di guardare avanti, a Barcellona abbiamo avuto un sabato negativo che spiega la gara di domenica”. Gara conquistata dal giovanissimo Max Verstappen, che gli ha scippato il record di più giovane pilota a vincere una gara di F1, cui Seb tributa i dovuti complimenti: “La vittoria di Verstappen è stata una circostanza inaspettata, quando vinsi io a 21 anni lo era un po’ meno”. Inaspettata perché l’olandese era all’esordio sulla Red Bull e perché nessuno si sarebbe nemmeno aspettato il pasticciaccio Mercedes che ha messo subito ko sia Rosberg che Hamilton. A Vettel capitò qualcosa di simile nel 2010 in Turchia, quando si scontrò con l’allora compagno di team Marc Webber: “Nessuno dei due fa di proposito una cosa del genere. Non so se (Nico e Lewis Ndr) abbiano parlato ma spetta a loro gestire il tutto”

Guardando al prossimo GP Vettel sottolinea quanto a Montecarlo conti il pilota: “Monaco è il posto dove il pilota può fare di più la differenza. Ed è il meno indicato per capire se la macchina ha fatto progressi”. E a proposito di progressi il quattro volte campione rimarca anche quanto la SF16-H sia evoluto rispetto alla monoposto dello scorso anno: “Abbiamo fatto  passii avanti, c’è maggiore aderenza, abbiamo aumentato il carico aerodinamico e migliorato la cinematica, ma anche gli altri hanno fatto progressi. Se corressimo contro le macchine dello scorso anno vinceremmo il mondiale con un grosso vantaggio. Ora il nostro obiettivo è migliorare la macchina in modo da ridurre il gap. Questa macchina si addice al mio stile di guida ma non siamo ancora abbastanza veloci per vincere”.