Partiamo dalla fine: “Gran lavoro, Lewis, spettacolare!”. Hamilton ha appena tagliato il traguardo del GP di Germania, centrando il 6° successo su 12 gare stagionali, staccando in classifica il compagno di squadra e pretendente al trono Nico Rosberg: dopo 67 giri di leadership arrivano puntuali i complimenti dal muretto Mercedes.

Che 53 giri prima aveva comunicato al campione: “Okay Lewis, it’s hammertime…” Non c’è bisogno di traduzione. Questi due brevi team radio sono l'alfa e l’omega di una dominazione totale di Hamilton sul circuito di casa Mercedes. 
Per gli altri non è andato tutto così liscio. Al giro 8 Kvyat lamenta al muretto Toro Rosso: “Sono in grossa difficoltà con la trazione”, mentre due minuti dopo è Verstappen a lamentare una perdita d’aderenza delle gomme posteriori. “Sto lottando” dichiara il giovane olandese, seguito dal collega Ricciardo che più sobriamente comunica “La sinistra posteriore sta iniziando ad andare”. Il degrado degli pneumatici è il leitmotiv del primo quarto di gara e un grido d’aiuto arriva anche dal ferrarista Raikkonen mentre si trova momentaneamente in seconda posizione: “Sto lottando, lottando, con le gomme posteriori!” 

Il finlandese torna ai box al giro 15 e ci rimane per un’eternità, 5,5 secondi, per regolare anche l’ala anteriore. Ma Iceman non è soddisfatto del lavoro svolto dal team e dopo pochi minuti sbotta: Avete regolato l’ala anteriore? Perché sembra che non l’abbiate fatto”.

Passano i giri e aumenta la tensione. Fernando Alonso, 11° quando siamo a un terzo della gara, furioso e sarcastico dice al team McLaren reo di avergli fatto perdere tempo:Non preoccupatevi, perderò un’altra posizione al prossimo pit-stop e la riguadagnerò dopo”.

Ora veniamo all’unico vero episodio chiave di una gara a dir poco “lineare”. Giro 28, Rosberg rientra ai box per montare le soft: una volta rientrato riceve dal muretto Mercedes un imperativo “Spingi forte ora”. Il padrone di casa, dopo una partenza disastrosa era scivolato subito in quarta posizione e dal box lo incitano a cercare di superare Verstappen per guadagnare il podio. Ma passare l’enfant terrible è sempre una gran… seccatura (e ne sa qualcosa Raikkonen). Alla frenata del tornantino Rosberg affonda la staccata e proseguendo l'azione fino alla curva 8 riesce a superare: il tedesco frena in ritardo, porta fuori l’olandese che subito punta il dito ”Mi ha buttato fuori!” urla alla radio. Rosberg, penalizzato di 5 secondi dice ai suoi Si è spostato mentre stava frenando, questo è il problema. Non è assolutamente concesso.” Niente da fare, la penalizzazione viene confermata e per un errore del box Mercedes diventa addirittura di 8 secondi. 

Siamo ormai alla fine e Ricciardo dimostra il suo carattere da buontempone anche quando viene ostacolato dal traffico mentre è in lotta per il 2° posto e non viene lasciato passare dalla Haas: “Esteban (Gutierrez, Ndr) è il mio preferito, amo questo ragazzo!”

Le ultime emozioni le regala la pioggia, o meglio la minaccia della pioggia. A cinque giri dalla fine il leader della gara comunica: “Sono cadute alcune gocce sulla mia visiera”. Ma è un falso allarme e Hamilton sale sul primo gradino del podio sotto un bel sole estivo.