La partenza di James Allison ha lasciato un vuoto nella Scuderia Ferrari. Lo ha chiaramente confermato Jock Clear alla vigilia del GP di Germania, specificando che la tragica scomparsa della moglie dell’ex direttore tecnico si è fatalmente ripercossa sul lavoro del team. 

Maurizio Arrivabene preferisce concentrarsi sul futuro, prossimo e venturo, e dichiara ad Autosport: “Non voglio parlare di James, per ragioni personali e professionali”. Ora al comando delle operazioni c’è Mattia Binotto, nominato chief technical officer, ma non si è trattato di una semplice sostituzione: Stiamo riorganizzando il team, prima di tutto senza panico, perché quando abbiamo preso questa decisione avevamo chiaro in mente cosa fare con l’organizzazione. Stiamo guardando al resto della stagione e sappiamo bene quali sono i settori su cui dobbiamo lavorare”.

Le SF16-H affidate a Vettel e Raikkonen sono deficitarie sotto il profilo del grip aerodinamico e meccanico: “Non abbiamo avuto grandi miglioramenti per quanto riguarda la deportanza dopo Barcellona. E questo è chiaramente un problema e perciò dico che sappiamo chiaramente dove lavorare. Ma arriveranno evoluzioni anche per quanto riguarda il motore: Ci sono novità in arrivo e sono molto fiducioso al riguardo