Il GP di Malesia si è concluso con un roboante Daniel Ricciardo Show: l’australiano "a 32 denti" sul gradino più altro del podio di Sepang ha costretto gli astanti (Horner, Verstappen e Rosberg) a sottoporsi al rito dello “shoey”, ossia il brindisi dalla scarpa già mostrato a Spa.

Se per il leader della classifica Rosberg, terzo dopo una gara furiosa e (s)fortunata, l’inconsueto calice è stato accettabile, per Verstappen la sorsata dev’essere stata ben amara. L’olandese, inizialmente coinvolto nel contatto Vettel-Rosberg, ha poi tentato in tutti i modi di vincere la sua seconda gara stagionale, anche passando “sul cadavere” del compagno di squadra. 

Al giro 39 Lewis Hamilton, ancora inconsapevole della disgrazia pronta ad abbattersi su di lui, comanda la gara seguito da Ricciardo e dal turbolento Verstappen. Max sente di averne di più grazie alle gomme più fresche e alla strategia soste, così si lamenta col muretto Red Bull: “Ricciardo mi sta rallentando”. Tutti si sarebbero aspettati un lasciapassare dell’australiano nei confronti di Max e invece no: Daniel chiude tutte le porte all’avversario (compagni sì, ma fino a un certo punto) mantenendo il secondo posto. Che si tramuta magicamente in leadership dopo due giri, quando il succitato Hamilton vede la sua W07 andare in fumo (e con essa forse la difesa del titolo mondiale). 

Scatta la virtual safety car ed entrambi tornano ai box. Cambiate le gomme Daniel Ricciardo ha la strada libera verso la vittoria e dopo il podio commenta: “E’ stata una grande sfida, Lewis è andato in testa ma poi ha avuto quel problema. Non credo nel karma ma è andata all’opposto rispetto a Montecarlo e quindi mi prendo questa vittoria!”

L’australiano a Monaco era stato penalizzato da un pit-stop disastroso da parte del suo team ("Mi hanno fregato per la seconda volta", disse quasi in lacrime) mentre la settimana prima a Barcellona aveva pagato una strategia sbagliata consentendo la vittoria di Verstappen. Insomma la ruota gira e merita la vittoria: “Che giornata, sono molto emozionato! Un paio di settimane fa avevo detto che avremmo vinto una gara ma non mi aspettavo di vincere qui. Oggi ho avuto un’opportunità e l’ho capitalizzata, determinato a non lasciarmela sfuggire. Io e Max abbiamo avuto una lotta pulita e sportiva e spero sia piaciuta ad entrambi: le mie gomme erano più degradate delle sue ma ero determinato a tenerlo a distanza”. 

Una vittoria attesa da lungo tempo, dal GP del Belgio 2014, da concludere con una dedica speciale: Voglio dedicare questa vittoria a Jules (Bianchi, Ndr), ho atteso tanto per farlo. La mia vita è cambiata definitivamente dopo quell’incidente e ora sono estremamente grato per tutto ciò che ho nella mia vita”.