Una presenza nei punti sporadica, il miglior risultato dell'anno, finora, riassumibile nel quinto posto di Alonso a Monaco. In casa McLaren-Honda la strada resta in salita, con prestazioni altalenanti, dalle punte quasi convincenti messe in mostra a Singapore e in Malesia al ritorno nell'ombra con un week end come quello di Suzuka. Ron Dennis dà un voto alla stagione 2016 e assegna un 5 che, nel rapporto diretto con lo scorso anno, fa una fotografia complessiva piuttosto sincera. 

«Non andiamo ancora abbastanza bene. Siamo qui per vincere e non ci stiamo riuscendo, ma andiamo nella giusta direzione», le parole a Sky Sports UK. I progressi registrati arrivano a un ritmo troppo lento per poter immaginare un quadro radicalmente diverso il prossimo anno, eppure Dennis confida su una tabella di marcia che rispetto a un anno fa assicura vada avanti più spedita: «Il nuovo motore sta girando al banco, con molti mesi di anticipo rispetto a quanto avvenne un anno fa. Siamo in una fase avanzata nella progettazione della macchina e facciamo ottimi passi avanti».

Austin è alle porte e in McLaren si aspettano un week end più favorevole, perlomeno rispetto al Giappone, sulla scia di quanto avvenne nell'edizione 2015 (Button sesto al traguardo): «E' un circuito che ha un po' di tutto, il COTA: curve veloci, lente, zone di frenata impegnative, perciò serve una macchina con un buon bilanciamento, solitamente uno dei nostri punti di forza», spiega alla vigilia. 

Diversamente dallo scorso anno, Austin accoglierà il Circus con tre giorni all'insegna del bel tempo, semmai, restano le temperature a presentare forti oscillazioni tra mattino e pomeriggio: FP2, qualifiche e gara sono destinate a corrersi tra i 25 e 28° C nell'aria. Stabilità ed equilibrio complessivo, Alonso aggiunge altre note chiave per la prestazione sul Circuit of the Americas: «I cambi di elevazione mettono pressione sulla macchina ed è importante avere una buona trazione. Si tratta di un pista coinvolgente e devi lavorare a fondo su ogni punto di frenata per portarti dietro lo slancio giusto su tutto il giro»

Frenate a parte e misto veloce nel primo settore, c'è un lungo rettilineo sul quale la power unit Honda è destinata a pagare dazio a Austin (63% del giro si affronta con acceleratore in pieno). Ancor più penalizzante sotto questo profilo sarà il Gran Premio del Messico e Interlagos stessa è pista sulla carta ostica. Poche occasioni all'orizzonte per cambiare quel voto dato da Ron Dennis alla stagione.

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«Non è un segreto che a Suzuka non abbiamo ottenuto i risultati desiderati, abbiamo lavorato a fondo da allora per trovare le giuste soluzioni ed evitare che si ripeta a Austin. E' un circuito molto diverso nella sua configurazione, speriamo di vedere un incremento delle prestazioni», le parole di Eric Boullier. 

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