Si continua a trattare con possibili investitori disposti a garantire il futuro della Manor in Formula 1. Dalla società che ha in amministrazione controllata la Just Racing Services Limited - struttura che gestisce il team in pista, diversa dalla Manor Limited detentrice dei diritti per la partecipazione al mondiale di Formula 1, al quale risulta già iscritta per questa stagione - arrivano generiche dichiarazioni improntate alla speranza che il 26 marzo, in Australia, possa esserci in qualche modo l'11mo team sullo schieramento.

Ai dipendenti della struttura di Banbury verrà pagato lo stipendio di gennaio, ma restano interrogativi ben più grandi  sul futuro della scuderia, a cominciare dal pagamento dei fornitori e i fondi necessari per essere presenti ai test di Barcellona: «Le trattative con le parti interessate continueranno, consapevoli che è necessario un adeguato supporto finanziario per consentire al team di essere nella posizione di partecipare ai test e con l'avvio della stagione 2017 che è ancora l'obiettivo nella mente di tutti. Al momento non c'è, tuttavia, nulla da annunciare», ha dichiarato un portavoce della FRP Advisory.

L'identità dei soggetti che potrebbero subentrare resta sconosciuta, dopo che nei mesi scorsi un tentativo era stato fatto anche con investitori italiani, come riportato sul numero 3 di Autosprint. Dall'Inghilterra si vocifera di un possibile interesse di capitali provenienti dall'Indonesia.

Alle casse della Manor mancano i soldi che avrebbero incassato con il decimo posto nel mondiale Costruttori, 35 milioni di dollari sfumati per il piazzamento di Nasr a Interlagos, somma che dalla Manor si è spostata da Banbury a Hinwil e la Sauber, lasciando un misero bottino di 8 milioni di dollari di premi FOM, calcolati sulla base dei risultati ottenuti nelle ultime tre stagioni.