Riparte dai 29 punti ottenuti al debutto in Formula 1 il team Haas. E confermarsi a metà gruppo sarà una sfida non semplice, perché in quella "corsa agli armamenti" prospettata da Cyril Abiteboul che sarà lo sviluppo tecnico dei progetti 2017 durante il campionato potrebbero farne le spese le scuderie con minori possibilità di investimento e rapidità di implementazione di soluzioni evolute. Si parte dai test di Barcellona con la VF17 affidata a Grosjean e Magnussen, monoposto che debutta proponendo alcuni dettagli interessanti, sebbene senza interpretazioni alternative.

Realizzata da Dallara, per l'anteriore si è sceglia una soluzione del muso con il naso esteso fino alla mezzeria del profilo principale dell'ala, caratterizzata da paratie esterne molto chiuse. Più turning vanes, quelli principali con una forma a L e a cucchiaio, direzionano i flussi verso le pance, gestiti da deviatori di flusso dalle forme piuttosto basilari, completati da un secondo elemento nella zona terminale, appena davanti al raccordo con il fondo. I "baffi" davanti alle pance, invece, seguono l'interpretazione Mercedes e Ferrari.

Più interessante la sagomatura dei deviatori a ponte accanto alle fiancate, uniti al fondo, dove si nota un'ampia soffiatura. Le aperture per le masse radianti non sembrano essere delle più contenute. Davanti alle ruote posteriori, quattro elementi a S sul fondo sono stati scelti per gestire le turbolenze generate dalla rotazione.

La diretta dei test da Barcellona

«Credo sia rimasta uguale solo la pedaliera, tutto i lresto è molto diverso dalla macchina dello scorso anno. Provi sempre a fare una macchina più veloce e, normalmente, è una macchina più leggera. Adesso potremo utilizzare una quantità maggiore di zavorra e avere una migliore distribuzione dei pesi», ha commentato il team principal Guenther Steiner, suggerendo uno dei temi tecnici non visibili.