Si intravedono i primi risultati, in casa Renault. I primi punti, sebbene con una sola macchina. L'obiettivo fissato da Carlos Ghosn, gran capo dell'alleanza Nissan-Renault, alla presentazione del team nell'inverno del 2016, era quello di trovarsi in lotta per i primi podi al terzo anno di attività. Il prossimo. Renault che, secondo rumors di mercato, potrebbe essere tra le possibili destinazioni di Fernando Alonso. A Barcellona ha manifestato chiaramente le "condizioni" per una (improbabile) permanenza in McLaren anche nel 2018: avere una monoposto in grado di vincere. 

Possono arrivare da Renault tali garanzie? Secondo Alain Prost, consigliere del team di Formula 1, per quanto possa essere ghiotta l'occasione di ingaggiare Alonso, mancherebbero le condizioni tecniche di base: «Fernando vuole vincere gare e campionati. Non credo potremo offrirgli una macchina per diventare campione il prossimo anno e forse non ci riusciremo in due anni. 

Dobbiamo essere realisti, sono in questo sport da quasi 40 anni e so quanto sarà difficile. Dobbiamo essere molto attenti,vogliamo progredire ma non possiamo porci obiettivi stupidi solo perché vorrebbe dire avere Alonso», ha commentato a Sky Sports. 

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Al 2018 guarda anche Cyril Abiteboul, per indicare la stagione dell'aggancio alle power unit Ferrari e Mercedes. Oltre a ridurre l'enfasi sull'introduzione della terza power unit, tanto attesa da Red Bull e individuata come la prima grande evoluzione del 2017, il direttore generale di Renault Sport F1 ha commentato: «Il divario non si chiuderà completamente quest'anno. Riteniamo accadrà il prossimo ma, detto ciò, gli sviluppi che abbiamo in programma in questa stagione chiuderanno quasi del tutto il gap.

Abbiamo già un'idea molto chiara del motore destinato al prossimo anno e puntiamo a ricucire del tutto il divario nel corso del prossimo campionato».

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