Si è guadagnato la logica conferma con un buon rendimento nell'arco delle 14 gare corse finora. Valtteri Bottas naviga in terza posizione nel mondiale Piloti e se il divario di 51 punti da Lewis Hamilton è incolmabile, l'obiettivo al quale può realisticamente ambire è il secondo posto di Sebastian Vettel. Lo stop di Singapore ha ridotto le distanze a 23 lunghezze, restano sei gare per assicurare la doppietta Mercedes. Più per la statistica che per un significato sportivo, essendo il secondo il primo degli sconfitti: finisca Bottas, Vettel o Hamilton. Modalità con le quali matura il risultato, letture diverse, ma l'essenza resta.

Il contributo del pilota finlandese è valso una leadership indiscussa nel mondiale Costruttori, 101 punti di vantaggio sulla Ferrari sono un cuscinetto di assoluta sicurezza: «La priorità assoluta del team è la vittoria del titolo Costruttori, sembriamo messi bene, anche se non si tratta di una partita chiusa come possono pensare le persone. Dobbiamo ancora fare un buon lavoro per conquistarlo», commenta Bottas. Aver giocato da buon secondo pilota quando è stato necessario è sevito, insieme alle prestazioni, per il rinnovo di contratto. Un supporto alla causa iridata di Hamilton che non farà mancare, dovesse servire, tra Malesia e Abu Dhabi.

«L'obiettivo numero due è la vittoria del campionato piloti. Lewis ha chiaramente un vantaggio rispetto a me, quindi capisco che potrebbero esserci delle situaizoni nelle quali il team, Lewis, abbia bisogno di aiuto e lo accetterei. Sono le regole del gioco. Conosco le ambizioni del team, ma non vuol dire che affronterò questo week end pensando di andare in pista ad aiutare Lewis. Voglio vincere, molto chiaramente. Se avrò il passo mi è ancora permesso vincere le gare». Approccio naturale, che deve mescolarsi con le dichiarazioni, ovvie, di Niki Lauda al rientro dalla pausa estiva: non ci sarà un'altra Budapest. Niente più punti lasciati per strada. 

Due vittorie quest'anno, la conquista della fiducia del team e, in prospettiva, il box giusto per provare a sfidare direttamente Hamilton nel 2018 e puntare al titolo. E' l'obiettivo dopo aver firmato il rinnovo di contratto: «Ovviamente rappresenta un'opportunità enorme per me. E' il mio biglietto per avere una chance di lotta per il titolo un giorno. Probabilmente il prossimo anno avrò un'altra occasione, è lo scenario perfetto per quanto mi riguarda, il miglior ambiente per puntare alle vittorie. Conosco la situazione, abbiamo ancora 6 gare da disputare e punti buoni in palio, perciò non mollerò le chance di titolo finché non sarà la matematica a escluderlo. Vedremo cosa accadrà». A Sepang finora ha collezionato un quinto posto quale miglior risultato in carriera, servirà bel altro contributo alla causa, domenica: «Dovrò far meglio, la quinta posizione andava bene per la Williams e con Mercedes dovrebbe arrivare un risultato migliore. Dovremo mostrare le prestazioni, per tutti i nostri amici della Petronas, sarà l'ultima gara in Malesia e vogliamo chiudere in alto. Vogliamo una doppietta, è questo l'obiettivo».

Vettel, il passato è una terra straniera