Toro Rosso fuori dalla zona punti in Canada. Nonostante tutto c’è l’ottimismo dettato dai progressi Honda, una power unit sul cui miglioramento Helmut Marko si è spinto a quantificarlo in ben 3 decimi. Note negative, invece, interessano ancora il rendimento di Brendon Hartley, la cui gara è durata appena poche curve, prima di finire contro le barriere dopo il contatto con Lance Stroll. Il pilota neozelandese pure non aveva demeritato in qualifica, dodicesimo tempo. Il contributo di punti, tuttavia, è insoddisfacente: appena 1 a fronte dei 18 assicurati da Pierre Gasly dopo un terzo di campionato. È a rischio il sedile di Hartley?

Già prima di Monaco circolavano indiscrezioni da definire di fantamercato sulla sostituzione. Arrivando in Canada si sono registrate le voci di un possibile prestito di Lando Norris, dalla McLaren, con divergenza si vedute sull’ampiezza dell'impegno del giovane inglese in Toro Rosso, che avrebbe voluto ingaggiarlo per più stagioni.

Sulla solidità del sedile di Hartley vanno registrate le rassicurazioni, verbali, di Helmut Marko, che dopo il Gran Premio del Canada ha commentato: «Se lo stato di forma non fosse migliorato allora avremmo dovuto cercare un’alternativa da qualche parte, ma non è questo il caso e Brendon adesso è competitivo. L’undicesimo posto di Pierre è incoraggiante e Brendon forse era in una forma leggermente migliore».

Quanto al diretto interessato, Hartley, si è limitato a dire, a Motorsport Magazin: «Sono completamente concentrato sul lavoro per il quale sono pagato e per il quale ho un contratto, so cosa c’è scritto».