Sulla carta, Singapore è la pista dove la Ferrari dovrebbe soffrire di più tra quelle che mancano da qui alla fine dell’anno. La tabella dei tempi dei due turni di sessione lo conferma, perché prima Verstappen, poi Hamilton hanno fatto segnare il miglior tempo, rispettivamente nel pomeriggio e nella serata di Marina Bay.

Ma da Maranello sono arrivati degli aggiornamenti sulla SF90 che, analizzando i passi e i distacchi tra le Rosse e i primi, sembrano aver funzionato a dovere. Soprattutto per quanto riguarda Vettel: il tedesco ha dato l’impressione di avere margine da trovare per ridurre il gap in qualifica.

I tecnici, con le modifiche fatte al fondo e all’ala anteriore, hanno lavorato per trovare quel carico che manca per assecondare lo stile di guida di Vettel, che soffre il retrotreno leggero della sua monoposto. Aggiornamenti che, a quanto sembra, hanno funzionato: “Credo che nel complesso abbiamo fatto un passo avanti - Ha detto Vettel - Il pacchetto di novità ha funzionato non solo per il posteriore, ma su tutta la macchina. Le Mercedes, però, sono veloci, restano loro il punto di riferimento”.

Su un cittadino la qualifica è tutto e Vettel non parte con i favori del pronostico sul giro secco, ma è convito che è possibile trovare quei decimi che mancano per giocarsi le sue carte: “Credo che in qualifica saremo più vicini, anzi speriamo di essere molto vicini in modo da giocarcela”.