La necessità di sperimentare, osservare sul campo se qualcosa di meglio sia possibile e come si svilupperebbe in concreto. È la posizione di Liberty Media in estrema sintesi, articolata da Ross Brawn. Il tema: la revisione del format del week end di gara. In particolare: lo sviluppo della qualifica e il modo in cui si forma la griglia di partenza.

Non si sente alcun bisogno di alterare uno schema che funziona, avvincente nella storica lotta per la pole position che è un premio per il più veloce e una verifica diretta della massima prestazione velocistica. Dopo Singapore, Brawn torna a chiarire gli aspetti controversi che potrebbero debuttare in alcuni gran premi nel 2020.

Sterzi a parte: Mattia Binotto, ovvero il Gentile Mannaro

Sperimentare, vuol dire cambiare il modo in cui si forma la griglia di partenza. Nelle scorse settimane, indiscrezioni volevano la possibilità di una gara di qualifica, non valevole per le classifiche iridate, il cui ordine d'arrivo servisse come griglia di partenza del Gran Premio domenicale. Gara di qualifica da disputare a posizioni invertite rispetto al mondiale Piloti. È una delle ipotesi.

TRATTATIVE IN CORSO

Non c’è nulla di deciso, come anche un eventuale test del format il prossimo anno - circoscritto a pochi GP - non porterebbe automaticamente all’adozione del nuovo schema nel 2021.

E Ross Brawn è tornato sull’argomento per chiarire e replicare a commenti decisamente critici, specie da parte dei piloti, su una possibile sostituzione dell’attuale sistema di qualifica: “Negli ultimi giorni ho letto una varietà di dichiarazioni da parte di piloti e commentatori, relativamente alle idee di rendere il format del week end di gara più spettacolare.

Leggi anche: Hamilton: Ferrari funziona ovunque, difficile batterli

Per provare a chiarire la situazione ed evitare incomprensioni, sono in atto delle discussioni circa la sperimentazione nel 2020 di modifiche al format di qualifica, con l’obiettivo di rendere il week end di gara un po’ meno prevedibile

Voglio sottolineare la parola “esperimento” perché è quello di cui si tratta, un piccolo esempio, un campione per definire le direzioni future. Siamo tutti troppo consapevoli di come l’attuale sistema di qualifica sia avvincente e spettacolare, però, ciò che conta anche è assicurare che la gara, il momento clou del week end, sia la migliore possibile”.

GARE REALI MEGLIO DELLE SIMULAZIONI

Ripescando tra le simulazioni e idee emerse negli ultimi 18 mesi, la Formula 1 ha condotto anche valutazioni su una possibile, diversa, griglia di partenza, nel posizionamento delle piazzole.

Leggi anche: Marko: assetto Red Bull sbagliato al simulatore

“Non importa quante simulazioni si facciano, non esiste rilievo più accurato della pista. La Formula 1, le squadre e la FIA stanno studiando la possibilità di un formato rivisto per un piccolo numero di eventi nella prossima stagione.

Con regolamenti sportivi e tecnici stabili è il momento ideale per tali valutazioni.

Non è stata ancora presa una decisione poiché stiamo finalizzando i dettagli, però i riscontri avuti finora sono, nella maggior parte, positivi. Capisco che i puristi possano essere preoccupati, però non dovremmo essere spaventati dal condurre un esperimento, viceversa non potremo progredire”, ha proseguito Brawn.

“Non vogliamo cambiare per il gusto del cambiamento, vogliamo migliorare il nostro sport perché, in modo simile allo sviluppo delle macchine, se resti fermo rischi di scivolare indietro”.