Singapore è alle spalle, la tappa più ostica tra le restanti in calendario ha svelato una Ferrari mai così bella nel 2019: per velocità pura espressa in qualifica, per il risultato di squadra, per la gestione operata dal muretto, per il "dove" ha prodotto tutto ciò.

Gli sviluppi tecnici lasciano perplessi i rivali, convinti che ci sia di più nella prestazione prodotta a Marina Bay che non un aggiornamento aerodinamico. Il pacchetto nell'insieme ha operato al meglio. 

INSIDIE RUSSE DA SCAVALCARE

Sochi, Gran Premio di Russia, sarà un terreno teoricamente meno ostile, un banco di prova ulteriore per giudicare i miglioramenti e l’incidenza del pacchetto di sviluppo.

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Un anno fa, l’anonimo tracciato sul Mar Nero segnalava tutte le difficoltà della SF71H in un settore, quello conclusivo, ricco di curve secche e lente, esigenti inserimenti millimetrici e ripartenze senza esitazioni in trazione. Decisamente male, allora, quando la direzione dello sviluppo sembrava essersi smarrita dopo Silverstone.

VOGLIA DI CONFERME

A Singapore la SF90 “evoluta” - il naturale riferimento non può che essere la prestazione ungherese prima della pausa estiva – ha digerito bene i settori più tortuosi. Cosa attendere da Sochi? Mattia Binotto mostra la stessa “curiosità” di scoprire la forma Ferrari sul tavolo da biliardo, tanto è liscio l’asfalto, russo.

Sterzi a parte: Mattia Binotto, ovvero il Gentile Mannaro

“Dopo le vittorie in queste ultime tre gare siamo desiderosi di andare in Russia, su una pista che è ancora una volta diversa, per capire e verificare come si comporteranno i nostri ultimi sviluppi.

Sochi ha tra le sue caratteristiche i lunghi rettilinei e un asfalto molto liscio, sul quale ancora una volta saper sfruttare al meglio le gomme non è scontato e che richiede set up e configurazioni aerodinamiche molto diversi da quelli di Singapore”, commenta il team principal.

CONTA DI NUOVO IL FATTORE MOTORE

Toto Wolff, dopo la sconfitta rimediata domenica, ha sottolineato ancora la forza della power unit Ferrari, un fattore anche su un circuito non esigente sulla potenza: “Hanno un motore tremendamente potente, è un ingrediente importante che forse ti permette di fare scelte strategiche sull’assetto”.

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Fattore power unit – con i consumi che saranno anche centrali – destinato a incidere sulla bilancia ancor di più in Russia. Da ultimo, un meteo da tenere in considerazione, viste le previsioni che indicano la possibilità di pioggia sulla tre giorni di gara: A Sochi sono anche previste condizioni meteo variabili, quindi sarà importante essere pronti a ogni evenienza. A maggior ragione avere un buon bilanciamento della vettura potrà risultare determinante”, ha aggiunto Binotto.

Ecco, certificare una Ferrari forte e veloce anche sul bagnato diverrebbe la perfetta chiusura del cerchio sugli enormi progressi nel generare carico e trovare aderenza.