Sochi è senza dubbi un circuito Mercedes. Lo dicono i risultati e la competitività espressa nelle passate 5 edizioni. È un po’ come una Barcellona o un Paul Ricard, una Suzuka o una Abu Dhabi: circuiti sui quali ti aspetti le W nel loro stato di forma migliore.

Dopo la sconfitta rimediata a Singapore, il Gran Premio di Russia richiede il ritorno all’esecuzione perfetta, come l’ha chiamata Lewis Hamilton. Non sbagliare nulla, centrare dettagli che, a Marina Bay, sono mancati: la preparazione della gomma in Q3 di qualifica, la gestione tattica della corsa e il mancato tentativo di undercut con Hamilton su Leclerc.

Mancare il risultato anche domenica avrebbe del clamoroso, perché Mercedes non vince da tre gran premi e, sebbene il margine di vantaggio nelle due classifiche di campionato sia rassicurante, una Ferrari forte come si è vista a Singapore è una pressione che è meglio scrollarsi di dosso nel finale di stagione.

DECISIONI SBAGLIATE, OPPORTUNITÀ MANCATE

Singapore è stato un week end difficile per noi. Avevamo l’opportunità di vincere la gara, sia disputando una qualifica più competitiva che attraverso le decisioni prese domenica, ma abbiamo fallito per una serie di ragioni diverse.

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È stata anche un prezioso promemoria dell’atteggiamento scettico e umile che nelle precedenti stagioni è stato così importante per il nostro successo.

Subito dopo la gara abbiamo iniziato ad analizzare quanto è andato storto e utilizzeremo le lezioni per imparare e migliorare. Questi giorni difficili sono quelli che ci rendono più forti, questa squadra ha mostrato ripetutamente di poter trasformare punti deboli in punti di forza e continueremo a farlo”, analizza Toto Wolff.

AVVERSARI FORTI

Della prestazione Ferrari, Wolff ha evidenziato come tutto il pacchetto abbia funzionato in modo ideale in abbinamento con le caratteristiche del circuito, prima ancora della portata degli aggiornamenti.

“Comunque, tutto ciò non deve togliere nulla dalla forza del nostro avversario. Le ultime 7 gare ci hanno mostrato come siamo nel pieno di una accesa battaglia e dobbiamo esprimerci al meglio in ogni area per rivendicare il gradino più alto del podio.

L'editoriale del direttore: E ora sarà Sochi senza frontiere 

Sochi negli ultimi anni è stato un circuito sul quale siamo stati forti ma queste tendenze non significano nulla una volta che siamo sul campo. Ci aspettiamo che il week end sia un altro appuntamento di sfida e tutta la squadra è pronta ad affrontarla.

Il circuito si caratterizza per una varietà di velocità in curva e un asfalto insolitamente liscio, siamo affamati di arrivare a Sochi e iniziare a battagliare in pista”.