Quarta pole consecutiva, la sesta in stagione per Leclerc e Ferrari SF90 in stato di grazia. Il monegasco si prende il primo posto sulla griglia di partenza di Sochi con l’1:31.628 stampato al termine delle Q3, tempo più veloce di 0.402” di quello di Hamilton e 0.425” rispetto a quello di Vettel.

Poker di partenze dal palo che, a Maranello, non si vedevano dal Campionato del Mondo di Formula 1 del 2000 firmate tutte da Michael Schumacher. Se, dopo i trionfi di Spa e Monza, a Singapore sono arrivate le conferme della crescita di tutto il pacchetto della monoposto, Sochi fuga i dubbi residui. Nella seconda parte di stagione, la Rossa sarà in grado di recitare un ruolo da protagonista.

In gara, almeno alla partenza, le Ferrari potranno contare sul vantaggio di mescola rispetto alle Mercedes. Leclerc e Vettel partono con le Rosse, Hamilton e Bottas con le Gialle, elemento da non trascurare viste le caratteristiche del circuito.

Il rettilineo di partenza è molto lungo, tale da favorire giochi di scia che possono essere sfruttati per difendere le posizioni e provare a usare il delta di grip in più, rispetto agli avversari, per mettere in condizioni le vetture di uscire bene dalla prima curva… Magari con entrambe le W10 alle spalle.

“La macchina mi ha dato delle sensazioni fantastiche - Ha detto Leclerc - Ma non so se questa è la miglior posizione dalla quale partire in pole, visto che il rettilineo è molto lungo. Domani la partenza sarà molto importante, come sempre, ma qui lo è molto di più”.

L’accostamento al record del 2000  di Schumacher non distrae troppo Charles, che preferisce rimanere concentrato sul risultato da portare a casa in gara: “E’ una sensazione speciale - Conclude - Ma non voglio pensare a queste statistiche, voglio solo pensare al mio lavoro. C’è tanta strada da fare domani, sicuramente è un buon punto di partenza. Siamo stati competitivi per tutto il weekend, anche le simulazioni di gara sono sembrate positive, le cose si sono messe bene per domani”.