Week end da dimenticare per Alfa Romeo in Russia. Le primissime battute di gara affossano ogni speranza di far bene, chance migliori alla portata di Antonio Giovinazzi. Si trova nelle posizioni buone per costruire un risultato ma il primo giro, in curva 3, riscrive ambizioni e copione della corsa.

Ricciardo, Giovinazzi, Grosjean: troppa folla per girare tutti insieme in curva 3. Tre attori e tre copioni stracciati. Ritiro di Grosjean, foratura per Ricciardo, ala anteriore danneggiata per Giovinazzi, senza spazio tra la Renault alla destra e la Haas sulla sinistra.

“Non so se Daniel sapesse che avevo Romain all’esterno, sta di fatto che mi sono trovato in un sandwich, ho provato ad alzare il gas ed evitare il contatto, ma non è stato sufficiente”, ha spiegato Giovinazzi.

PENALITÀ E BEFFA

Venti secondi di corsa per scrivere una domenica da incubo. Bastano pochi decimi, prima ancora del via, a Kimi Raikkonen per fare peggio. La falsa partenza lo penalizza di per sé, visto lo start da ultimo: si ravvede, ferma la monoposto, riparte preso in contropiede da chi la partenza la fa correttamente. L’infrazione, comunque, vale un Drive Through.

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Col senno di poi, visto il distacco rimediato dalla zona punti, 9” da Hulkenberg, la posizione di Kimi sarebbe stata marginalmente migliore con un pit-stop lineare al giro 26, senza il tempo perso nelle operazioni al jack anteriore.

RIORGANIZZARSI PER IL FINALE

“Purtroppo è stata un’altra gara compromessa al primo giro. Antonio ha fatto una buona partenza e sembrava poter guadagnare delle posizioni, però si è trovato stretto tra Grosjean e Ricciardo e non c’era nulla che potesse fare per evitare il contatto e, sfortunatamente, questo ha danneggiato la monoposto.

Abbiamo pittato per montare gomme dure e un nuovo muso, poi di nuovo per le morbide in fase di Safety Car, ma ha faticato a recuperare il distacco.

Quanto a Kimi, la penalità per falsa partenza ha fatto sì che rientrare in zona punti dal fondo fosse una vera impresa.

Sono state delle gare difficili, dobbiamo riorganizzarci e trovare di nuovo il nostro ritmo per le gare conclusive”, ha analizzato Frederic Vasseur.

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KIMI, INCUBO LUNGO 4 GP

Tutt’altre ambizioni su Sochi nutriva Alfa Romeo, la speranza di essere in lotta con entrambe le monoposto nella top ten, la fiducia su un circuito teoricamente meno ostico di Singapore. Invece, gli avversari a metà schieramento allungano e la settima posizione è distante 17 punti.

Kimi Raikkonen cerca un ritorno di forma sui valori di Spa, “è stata l’unica gara delle ultime 4 nella quale avevamo velocità. Le altre sono state un essere più o meno in lotta. Dobbiamo capire cos’è andato storto e provare a migliorare. Sembravamo davvero competitivi a Spa, perciò il potenziale c’è: dobbiamo tornare su quei livelli.

Sullo sviluppo della gara di Sochi, Kimi ha aggiunto: “Siamo rientrati in gruppo con la Safety Car e ci siamo sdoppiati, sfortunatamente non avevamo abbastanza velocità. Potevamo correre con la Toro Rosso e ne ho passata una perché lottavano tra loro. Dobbiamo capire perché le ultime 4 gare sono state un incubo”.