Red Bull, così non va. Il disappunto sull’andamento del mondiale e, ancor di più, sui progressi della monoposto e della power unti Honda è nelle parole di Jos Verstappen. È mancato il cambio di passo dopo l’ottima prima parte di campionato, gli sviluppi introdotti dalla Ferrari hanno ricacciato indietro una RB15 che in Ungheria arrivava a sfidare Hamilton per la vittoria.

Il progetto, va detto, non ha esordito sui livelli assicurati dalla RB14. Lo sviluppo ha portato prestazione e risultati, adesso appare come plafonato sui valori raggiunti prima della pausa estiva.

Dalla power unit Honda ci si aspettavano grandi progressi con la Spec 4, parola di Helmut Marko, la scorsa primavera. Il pacchetto, oggi, non è in grado di confrontarsi con Ferrari e Mercedes; potrebbero ancora arrivare delle vittorie fino ad Abu Dhabi, ma è in ottica 2020 che Jos Verstappen si dice preoccupato.

ASPETTATIVE MANCATE

“E’ molto frustrante, nelle ultime gare prima della pausa estiva è andata molto bene, dopo la sosta non abbiamo fatto progressi, diversamente dagli altri.

Max non può cambiare questa situazione, dipendiamo dalla squadra. La macchina è un po’ indietro, lo è il motore, si deve lavorare su quest’abbinata se vogliamo essere in lotta per il titolo il prossimo anno.

Leggi anche: Brawn, a Binotto la gestione del mix esplosivo Leclerc-Vettel

Le aspettative erano di chiudere il distacco dagli avversari quest’anno, ma al momento non è così. Dovremo lavorare parecchio, viceversa il prossimo anno sarà ancora un anno perso.

Tutti stanno lavorando a una nuova macchina per il 2020, noi avevamo un anno per colmare il gap con questa macchina e non ci siamo avvicinati”, dice Jos intervistato dagli olandesi di Ziggo Sport dopo il Gran Premio di Russia.

5 DECIMI DA "TROVARE"

Date per non congeniali le gare di Spa e Monza, a Singapore Red Bull ha giustificato le prestazioni molto al di sotto delle aspettative – il podio non cancella le ambizioni di vittoria, per di più un podio dietro due Ferrari – con un errore di preparazione dell’assetto dal simulatore, fino a Sochi, dove alla velocità del venerdì non si letta una prestazione vicina ai migliori in qualifica e gara.

Sterzi a parte: Ora basta definire Charles il “Predestinato”

In vista di Suzuka, gli interrogativi sulla capacità di questa RB15 di eccellere nei tratti più esigenti su telaio e aerodinamica restano. Quelli sulla spinta della power unit Honda nel confronto con la Ferrari, pure.

“Sono preoccupato, il team deve cambiare davvero qualcosa per poter essere in lotta per il campionato. Quando guardo alle ultime gare, ci manca mezzo secondo e ovviamente pur facendo tutto il possibile non puoi chiudere un gap di 5 decimi in due settimane”, aggiunge Jos Verstappen. Suzuka sulla quale anche Max si è pronunciato con parole molto caute dopo la gara a Sochi, in termini di possibilità di far bene.

Leggi anche: Verstappen: siamo dietro Ferrari e Mercedes

“Se sono abbattuto? Sì. E si vede anche la frustrazione di Max quando scende dalla macchina, nelle ultime due gare, e fa le interviste. Fa tutto il possibile ma non sta a Max: mettetelo su una buona macchina e lotterà per il mondiale. Siamo in Red Bull da un paio di anni e non sembra saremo in grado di lottare per il mondiale il prossimo anno”.